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Archivio articoli per la categoria Riccio Vangelisti.

Riccio, ricercatore doc

di Giancarlo Maculotti_Graffiti gennaio-febbraio 2020

Triste constatare come un ricercatore morto sia molto più considerato che da vivo. Folla immensa infatti a Esine al funerale di Riccio Vangelisti. Alle presentazioni dei sui scritti quanti avrebbero partecipato? Meno di un decimo sicuramente. Eppure Riccio era Riccio perché aveva la grande passione per la storia e l’antropologia. Quando parlava delle novità trovate in qualche polveroso archivio gli si illuminavano gli occhi e la sua parlantina, di uomo in genere riservato, esplodeva.
Gli sono debitore di molte segnalazioni di documenti originali mai esplorati. Ad esempio quelli sulla scuola viciniale di Cividate (1761). Quelli sull’introduzione della patata in Valle Camonica (1817-1818) che furono anche oggetto di una sua relazione agli Incontri Tra/montani in Val Sesia.
L’accettazione della patata fu impresa di non poca difficoltà in una valle legata alle sue tradizioni e molto diffidente verso tutto ciò che era considerato ancora straniero nonostante fossero passati più di tre secoli dalla scoperta dell’America. Assieme a Bianchi e a Macario ha pure pubblicato il prezioso volume sugli Antichi originari di Prestine. Per i bollettini parrocchiali ha indagato sulle Vicinie, soprattutto su quella di Cividate. 
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In ricordo di Riccio

Nel pomeriggio di Sabato 18 gennaio 2020 nei locali della biblioteca civica di Cividate Camuno e nella attigua sede dell’archivio storico del Circolo Ghislandi abbiamo ricordato il nostro caro Riccio, per onorare la sua attività di valente socio, ricercatore storico e appassionato Conservatore dell’Archivio storico, amico leale e persona di rara umanità. Erano presenti tanti amici, rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni con cui Riccio ha collaborato. In suo onore abbiamo intitolato l’archivio storico del circolo Ghislandi

Vangelisti, il Ghislandi ricorda un vero amico

Il Circolo culturale fa memoria.

Articolo BresciaOggi  18 gennaio 2020

Parole, immagini, testimonianze per ricordare Riccio Vangelisti

Sabato 18 gennaio al- le 15.30, nella sede dell’archivio storico di Cividate Camuno via S. Stefano 2 – Articolo Giornale di Brescia 14 gennaio 2020 pag.20

In ricordo di Riccio

 

Caro Riccio, come presidente del Circolo culturale Ghislandi, devo riconoscere che te ne sei andato silenziosamente, senza preavviso, con passo lieve e silenzioso.

Silenzioso come ci hai abituato nelle riunioni del Consiglio di gestione della nostra associazione, in cui non facevi mai mancare la tua presenza e ci sorprendevi, affabulandoci con narrazioni curiose, a volte persino bizzarre, che riuscivi a raccontare con dovizia di particolari, sempre appassionato e coinvolgente.

Tu che avevi tanto da raccontare per gli studi e le ricerche che con passione conducevi in modo del tutto disinteressato, con grande partecipazione e allo stesso tempo rifuggendo gli inviti a farti relatore in appuntamenti istituzionali, perché ciò non era nelle tue corde. Preferivi il rapporto diretto con le persone, sorprendendole con una quantità di dettagli e di informazioni curiose e al tempo stesso profonde.

Quando ti chiedevamo di pronunciarti eri solerte a nutrire gli incontri con aneddoti e riflessioni; sei stato una persona dotata di grande ricchezza, anche se estremamente discreta.

Eri anche un grande amico con cui stare in compagnia. Il tuo modo d’essere era divertente e affettuoso.

Disponibile con chiunque fosse interessato a consultare i fondi del nostro Archivio storico. Bastava fare il tuo nome e dare il tuo numero di telefono e, ogni volta, ti mettevi a disposizione degli interessati per svelare le ricchezze custodite nei faldoni dell’archivio.

Sei stato un innovatore, coniugando le conoscenze a esperienze extravaganti, fatte di visite sul territorio, incontri di personaggi del passato e del presente, degustazioni di prodotti locali e, a volte, di piccanti disvelamenti di vicende ai più sconosciute …

Stai tranquillo. Troveremo il modo di onorare il tuo contributo e di continuare a dare valore a quei documenti e a quelle carte, che tanto hai contribuito a fare riemergere, a rendere leggibili e a proporre all’attenzione di tutti noi

Volevi sempre essere la tessera numero 1 del Circolo Ghislandi, e questo, ancorchè sfizioso, era un tuo modo particolare di marcare il tuo attaccamento all’associazione.

Ci mancherai anche per questo.