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Fabula Mundi 2020

DARFO BOARIO TERME
Salone della Caritas zonale (via Scura 1)
In collaborazione con il Circolo Acli di Darfo Boario Terme e con la partecipazione di Azione Cattolica, Caritas, Circolo culturale Ghislandi, Cisl Brescia, Commissione pari opportunità del Comune di Darfo B.T., K-Pax, Proloco Darfo B.T., Spi-Cgil Vallecamonica-Sebino, Tapioca.
Con il Patrocinio del Comune di Darfo Boario Terme
 
Giovedì 20 febbraio – ore 20.45          
Le fratture sistemiche del Medioriente. Una prospettiva generale
Con Alessandro Quarenghi (docente di relazioni internazionali presso l’Università Cattolica di Brescia)
 
Giovedì 27 febbraio – ore 20.45
I Curdi: lo strumento politico-militare delle potenze
con Claudio Gandolfo (Giornalista del Giornale di Brescia ed esperto di Geopolitica)
 
Giovedì 5 marzo – ore 20.45
Dazi e protezionismo: nuovi e vecchi strumenti di geopolitica
con Carlo Muzzi (Giornalista del Giornale di Brescia ed esperto di Geopolitica)

Con il Circolo Ghislandi alla scoperta di “Tre homini illustri di Vallecamonica”

Il Circolo Culturale Ghislandi torna a proporre degli incontri dedicati a figure storiche fortemente legate al territorio camuno.

Lo fa con il ciclo di seminari “Tre homini illustri di Vallecamonica”, tre appuntamenti previsti per il 20, 27 febbraio e 5 marzo, sempre alle ore 20:30 nel Centro Civico di via Laffranchini a Cividate Camuno, con il coordinamento di Giancarlo Maculotti.

“Il nostro Circolo generalmente punta a valorizzare il territorio”, ha spiegato ai nostri microfoni Mariella Minini, presidente del Circolo, “già in passato abbiamo tenuto degli incontri seminariali, ad esempio sulla valorizzazione della storia, sul politeismo e monoteismo, ma abbiamo anche dedicato un convegno a Guglielmo Ghislandi. Questa volta, però, ci dedichiamo a dei personaggi che hanno segnato il corso della Storia”.

Gli incontri accessibili a tutti, sia adulti che studenti, si apriranno, come detto, il 20 febbraio, con una serata tenuta da Simone Signaroli e dedicata a Padre Gregorio Brunelli, “personaggio che per primo”, ricorda la Minini, “ha ricostruito la Storia della Vallecamonica”.

Il 27 febbraio Mario Berruti parlerà di Omobono Zuelli, “pastore-imprenditore vissuto nell’attività napoleonica che aprì attività commerciali e poi finanziarie”; infine, il 5 marzo con Ivan Faiferri si parlerà di Bernardino Zuelli, “nativo della Val di Saviore, un matematico che si trasferì a Venezia, dove fece lavori importantissimi di idraulica”.

Per partecipare agli incontri è necessaria l’iscrizione entro il 15 febbraio (la quota di partecipazione è di 20 euro per i non tesserati, per informazioni scrivere a circologhislandi@gmail.com); al termine sarà rilasciato anche un attestato di frequenza valido ai fini dell’aggiornamento.

L’attività del Circolo Ghislandi, inoltre, prosegue anche nel ricordo di Riccio Vangelisti, archivista venuto a mancare nel dicembre scorso ed a cui il Circolo ha già dedicato un pomeriggio di letture ed intitolato l’archivio storico. “A Riccio dobbiamo veramente tanto”, ricorda la presidente, “è stato sin dalla fondazione del Circolo, nel 1986, socio e membro del Consiglio di gestione e poi archivista. So che la Pia Fondazione organizza il 22 febbraio un’iniziativa in suo ricordo, con testimonianza di chi lo ha conosciuto. Il Circolo, invece, gli dedicherà una pubblicazione entro fine anno, una sua biografia con anche alcuni suoi interventi”.

Alla scoperta dei Camuni illustri

servizio Più Valli TV 11/02/2020 a cura di Paola Cominelli

Tre seminari alla scoperta di altrettanti camuni illustri: Padre Gregorio Brunelli, Omobono Zuelli, Bernardino Zendrini

Ciclo seminariale “Tre homini illustri di Valcamonica”

Servizio TeleBoario a cura di Giuseppe Arrighetti 07-02-2020.

Il ciclo seminariale “Tre homini illustri di Valcamonica” è organizzato dal Circolo culturale Ghislandi in collaborazione con il Comune di Cividate Camuno e l’Istituto comprensivo Darfo 2.

I tre incontri serali si terranno a Cividate Camuno presso il centro civico in via Laffranchini come da calendario:

  • 1° appuntamento: giovedì 20 febbraio 2020 ore 20.30 “Padre Gregorio Brunelli”   a cura di Simone Signaroli;  
  • 2° appuntamento: giovedì 27 febbraio 2020 ore 20.30 “Omobono Zuelli”  a cura di Mario Berruti;
  • 3° appuntamento: giovedì 5 marzo 2020 ore 20.30 “Bernardino Zendrini”  a cura di Ivan Faiferri.

Coordina gli incontri Giancarlo Maculotti.

Per informazioni e iscrizioni scrivere a circologhislandi@gmail.com
Iscrizioni entro sabato 15 febbraio 2020. La quota di partecipazione è di 20 euro da versare al primo incontro.
Per i tesserati del Circolo Ghislandi la partecipazione è gratuita.

Al termine verrà rilasciato l’ attestato di frequenza valido ai fini della formazione.

Strage di piazza della Loggia, laurea honoris causa a Manlio Milani dall’università di Brescia

articolo La Repubblica. Milano 08-02-2020

Manlio Milani,  presidente dell’associazione dei familiari delle vittime perse la moglie in una delle più oscure stragi d’Italia avvenuta il 28 maggio 1974. 

Una laurea magistrale honoris causa in Giurisprudenza sarà conferita a Manlio Milani, presidente dell’associazione familiari delle vittime della Strage di Piazza della Loggia, lunedì a Brescia, alle 17, al Teatro Grande. Nello scoppio della bomba in piazza Loggia a Brescia il 28 maggio 1974 Milani perse la moglie, Livia Bottardi, una delle otto vittime dell’attentato di matrice fascista.
Milani, oltre che presidente dell’Associazione familiari dei caduti di Piazza Loggia e tra i Fondatori della Casa della Memoria di Brescia. La sua lectio magistralis riguarderà Echi, luoghi e passaggi di memoria.

E’ socio onorario del Circolo culturale Ghislandi.

Adesione al Manifesto di Camaldoli

Il Consiglio di gestione del Circolo culturale Ghislandi, aderente all’associazione Incontri Tra/Montani, riunitosi in data 3 gennaio 2020 ha sottoscritto il testo del Manifesto di Camaldoli1 sulla nuova centralità della montagna.

Di seguito i capitoli del Manifesto:

  1. Affermare la visione delle montagne italiane come peculiare patrimonio di valori, risorse e saperi per il futuro del paese.
  2. Sostenere quanti (“restanti”, “ritornanti”, “nuovi abitanti”) restituiscono centralità alla montagna come luogo di vita e di produzione.
  3. Fondare la centralità della montagna sullo sviluppo locale integrato, autosostenibile, agroecologico, bioregionale, inclusivo, comunitario.
  4. Rendere concreta questa prospettiva di sviluppo con un progetto nazionale di neopopolamento della montagna che crei diritti, convenienze e statuti di donne e uomini liberi.
  5. Promuovere nuove forme di autogoverno comunitario, ispirate alla autonomia storica della montagna, capaci di contrastare la dipendenza e di promuovere una nuova civilizzazione che scende verso le pianure, le coste, il Mediterraneo, l’Europa.

Il Manifesto1 è stato promosso dalla Società dei Territorialisti/e (www.societadeiterritorialisti.it). La “commissione montagna” della SdT, attiva dall’incontro di Firenze del 29 gennaio 2019, coordinata da Giuseppe Dematteis e Alberto Magnaghi, è composta da Fabio Baroni, Luisa Bonesio, Aldo Bonomi, Enrico Ciccozzi, Pietro Clemente, Federica Corrado, Dimitri D’Andrea, Luciano De Bonis, Lidia Decandia, Carlo Alberto Gemignani, Marco Giovagnoli, Claudio Greppi, Giampiero Lombardini, Giancarlo Macchi Janica, Anna Marson, Diego Moreno, Daniela Poli, Rossano Pazzagli, Marco Revelli, Andrea Rossi, Massimo Rovai, Antonella Tarpino, Camilla Traldi.
Questo testo sintetizza le osservazioni e le integrazioni alla “Bozza di Manifesto” presentata al Convegno “La nuova centralità della montagna” (Camaldoli, 8-9 novembre 2019), che sono state discusse nel corso del Convegno stesso.

Per sottoscrivere il Manifesto inviare una mail all’indirizzo informazioni@societadeiterritorialisti.it

ManifestoCamaldoli_+adesioni

Riccio, ricercatore doc

di Giancarlo Maculotti_Graffiti gennaio-febbraio 2020

Triste constatare come un ricercatore morto sia molto più considerato che da vivo. Folla immensa infatti a Esine al funerale di Riccio Vangelisti. Alle presentazioni dei sui scritti quanti avrebbero partecipato? Meno di un decimo sicuramente. Eppure Riccio era Riccio perché aveva la grande passione per la storia e l’antropologia. Quando parlava delle novità trovate in qualche polveroso archivio gli si illuminavano gli occhi e la sua parlantina, di uomo in genere riservato, esplodeva.
Gli sono debitore di molte segnalazioni di documenti originali mai esplorati. Ad esempio quelli sulla scuola viciniale di Cividate (1761). Quelli sull’introduzione della patata in Valle Camonica (1817-1818) che furono anche oggetto di una sua relazione agli Incontri Tra/montani in Val Sesia.
L’accettazione della patata fu impresa di non poca difficoltà in una valle legata alle sue tradizioni e molto diffidente verso tutto ciò che era considerato ancora straniero nonostante fossero passati più di tre secoli dalla scoperta dell’America. Assieme a Bianchi e a Macario ha pure pubblicato il prezioso volume sugli Antichi originari di Prestine. Per i bollettini parrocchiali ha indagato sulle Vicinie, soprattutto su quella di Cividate. 
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Partecipazione del Circolo Ghislandi all’Assemblea del Centro Studi Val di Sole

Domenica 26 gennaio 2020 il Circolo culturale Ghislandi, su invito del Presidente del Centro Studi Val di Sole, Marcello Liboni, ha partecipato all’assemblea annuale del Centro Studi della Val di Sole.

Un’occasione per rinsaldare i rapporti venutasi a instaurare attraverso gli Incontri Tra/Montani, per conoscere le iniziative del Centro Studi, per trovare collaborazioni al fine di realizzare progetti in sinergia anche con il Centro studi Judicaria e l’associazione Lampi della Val di Non.

Fotogallery inaugurazione Mostra “Scorci di guerra e prigionia” a Pian Camuno

Mostra “Scorci di guerra e prigionia” a Pian Camuno