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Archivio articoli per la categoria Mimmo Franzinelli.

Convocazione assemblea annuale 2020

Venerdì 17 luglio 2020 ore 17.30 in modalità di teleconferenza al link meet.google.com/guw-aeku-sye L’assemblea sociale annuale in forma online si è resa necessaria a causa dell’emergenza sanitaria per COVID-19 che ha causato l’annullamento della prima data prevista per lo scorso 28 marzo 2020.

L’ordine del giorno è il seguente: 
1) Relazione della Presidente;
2) Contributo di Mimmo Franzinelli con la presentazione del suo nuovo libro: “1960. L’Italia sull’orlo della guerra civile”; 
3) Presentazione e votazione del conto consuntivo 2019 e del preventivo 2020; 
4) Elezione del Consiglio di Gestione e nomina dei Revisori del Conto per l’anno 2020; 
5) Varie ed eventuali. 
I soci impossibilitati a partecipare, sono invitati a provvedere alla delega (di cui si allega il modello) per esprimere il proprio voto sul conto consuntivo, sul preventivo e sulla elezione del Consiglio di Gestione e dei Revisori del Conto. Dopo aver cliccato sul link la Presidente accetterà la connessione del socio il quale si troverà connesso per la riunione.
Si caldeggia la partecipazione.  
 

Mimmo Franzinelli racconta Gino Boldini medaglia d’oro

Rai Radio 3 Belle storie. Donne e uomini nella Resistenza

Gino Boldini

Mimmo Franzinelli racconta la vita di Gino Boldini

Originario di Saviore dell’Adamello, dopo l’armistizio dell’8 settembre quando si vede costretto ad arruolarsi per la repubblica sociale di Salò scappa in montagna. Conosce Nino Parisi, comandante della 54° brigata Garibaldi. Boldini viene nominato responsabile della polizia partigiana. Medaglia d’oro alla Resistenza è comparso il 13 aprile 2020. 
 

La Resistenza senza tabù

I conflitti tra  le formazioni partigiane sono rimasti nell’ombra troppo a lungo.

Marcello Flores e Mimmo Franzinelli hanno ricostruito le vicende della lotta di Liberazione nel volume “Storia della Resistenza” edito da Laterza. Un grande moto di popolo contro l’oppressione che presenta però aspetti oscuri su cui non si può tacere. (articolo di Paolo Mieli – Corriere della sera)

 

Corriere della Sera – 26.11-2019_recensione P. Mieli

Fascismo Anno Zero

Mercoledì 8 maggio 2019 ore 20.30, presso il Centro Civico via Laffranchini a Cividate Camuno

MIMMO FRANZINELLI, storico del Fascismo e dell’Italia Repubblica

Presenta e modera Mariella Minini presidente del Circolo “Ghislandi”

Dialogano con l’autore, Giancarlo Maculotti e Pier Luigi Milani

Presentazione Echi di una vita. Serafino Cerqui (1907-1974)

Venerdì 6 Luglio 2018 ore 18.00  a Breno presso il Palazzo della Cultura si è tenuta la presentazione del libro  “Echi di una vita Serafino. Cerqui (1907-1974)” con la partecipazione di Mimmo Franzinelli e la testimonianza del figlio Franco Cerqui

 Bresciaoggi 6 Luglio 2018_Cerqui

Echi di una vita. Serafino Cerqui (1907-1974)

presentazione del libro  “Echi di una vita Serafino. Cerqui (1907-1974)” di Mimmo Franzinelli

Venerdì 6 Luglio 2018 ore 18.00  a Breno Palazzo della Cultura

  • Saluti del Sindaco di Breno Sandro Farisoglio e dell’Assessore alla cultura della Comunità Montana Simona Ferrarini
  • Introduzione a cura del Presidente del      Circolo “G. Ghislandi” Giancarlo Maculotti
  • Intervento dell’autore Mimmo Franzinelli
  • Testimonianza del figlio Franco Cerqui

Questa ricerca riguarda Serafino Cerqui, un personaggio oggi dimenticato, la cui biografia s’intreccia con aspetti sinora trascurati del drammatico biennio 1944-45 in Valle Camonica, meritevoli di approfondimento e riconsiderazione. I quindici mesi in cui Serafino Cerqui ha guidato l’amministrazione di Breno occupano la parte centrale della presente  biografia, nei quali ha diretto la vita pubblica della cittadina in un contesto problematico e rischioso, profondendo il suo impegno politico e umano per evitare ulteriori inasprimenti dello scontro in atto.

Iniziativa promossa da Circolo culturale “G.Ghislandi”,  Amministrazione comunale di Breno e  Comunità Montana di Valle Camonica

locandina presentazione ECHI DI UNA VITA Serafino Cerqui (1907-1974)

Introduzione

 

 

Presentazione del libro “La Tortura” di Mimmo Franzinelli

Lunedì 11 giugno 2018, ore 20,45  presso Sala Civica del Castello Oldofredi a Iseo (BS)

presentazione La Tortura di M. Franzinelli a Iseo

Io e il Duce a cura di Mimmo Franzinelli

 Io e il Duce (Rizzoli) di Indro Montanelli
dialogano con il curatore Mimmo Franzinelli. Pietrangelo Buttafuoco e Paolo Mieli
letture Luca Lazzareschi

Mercoledì 23 maggio – Teatro Franco Parenti 

Dalla marcia su Roma alla fine della Rsi, il ritratto irriverente e schietto della debolezza italiana incarnata dal Duce e dal fascismo.
Il 9 febbraio 1944 il “Corriere della Sera” diede la notizia dell’arresto di Indro Montanelli, accusato di avere scritto articoli diffamanti sul regime fascista, mentre si trovava sul punto di raggiungere il gruppo partigiano guidato da Filippo Beltrami. Incarcerato insieme alla moglie Maggie a San Vittore, a Milano, il 14 agosto riuscì a fuggire in Svizzera.

In realtà, Montanelli aveva preso le distanze dal regime fascista sin dal 1938, quando aveva rinunciato alla tessera del partito e ne aveva pagato le conseguenze con l’impossibilità di fare il giornalista in Italia, e quella che inizialmente era una divergenza politica e personale si era sempre più approfondita, sino a trasformarsi nella decisione di combattere attivamente contro il regime e gli occupanti tedeschi.

Nel dopoguerra e fino alla sua morte Montanelli è ritornato spesso sulla figura del Duce e sulla storia del ventennio, contribuendo a disegnare nell’immaginario degli italiani l’immagine di un Mussolini perfetto “italiano medio”, con tutti i vizi e le poche virtù che il giornalista attribuiva ai suoi connazionali, e che spesso “più che a dominare gli avvenimenti, badava a restarne a galla, lasciandosene portare”.

Raccontando il Duce, quindi, Montanelli elabora una storia del fascismo che, oltre a essere fedelmente documentata grazie alla sua partecipazione diretta e alla professione di giornalista, dà conto anche di altri elementi che sfuggono all’osservazione storica: il rapporto tra Mussolini e gli italiani − soprattutto quelli della sua generazione −; l’infatuazione del Paese per il suo dittatore e, dopo la fine della Seconda guerra mondiale, la delusione e i dubbi mai sopiti di coloro che sopravvissero e si posero il problema di spiegare ai giovani le ragioni di quanto accaduto.

Quando la tortura è legittimata dal silenzio dei governi

Trascurato dalla storiografia italiana, il fenomeno della tortura durante la Repubblica di Salò rappresenta una delle pagine più inquietanti del periodo fascista. La riapre lo storico Mimmo Franzinelli a Quante Storie, per raccontare metodi e obiettivi di questa pratica disumana e per riflettere sul carattere istituzionale della tortura, che ancora oggi viene impunemente praticata in molti Paesi con il tacito assenso dei governi.

Fotogallery della serata di presentazione di “Nella terra delle rape” di Arturo Frizza

Venerdì 26 gennaio alle ore 20.30 presso la sala della biblioteca civica “Luciano Chiesa” a Edolo si è tenuta la presentazione dei diari di Arturo Frizza “Nella terra delle rape”, con la conduzione del consigliere Siro Casatti e la  partecipazione di:
Luca Masneri, Sindaco di Edolo
Raffaella Zanardini, Dirigente scolastica di Edolo
Giancarlo Maculotti, Presidente del Circolo culturale Ghislandi
Marilena e Anna Maria Frizza, nipoti di Arturo Frizza
e lo storico Mimmo Franzinelli,.
Iniziativa organizzata dal Comune di Edolo e dal Circolo culturale “G. Ghislandi” in collaborazione con la biblioteca civica “L. Chiesa” e con gli Istituti Scolastici di Edolo in occasione della Giornata della Memoria.