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Archivio articoli per la categoria libri.

Echi di una vita. Serafino Cerqui (1907-1974)

presentazione del libro  “Echi di una vita Serafino. Cerqui (1907-1974)” di Mimmo Franzinelli

Venerdì 6 Luglio 2018 ore 18.00  a Breno Palazzo della Cultura

  • Saluti del Sindaco di Breno Sandro Farisoglio e dell’Assessore alla cultura della Comunità Montana Simona Ferrarini
  • Introduzione a cura del Presidente del      Circolo “G. Ghislandi” Giancarlo Maculotti
  • Intervento dell’autore Mimmo Franzinelli
  • Testimonianza del figlio Franco Cerqui

Questa ricerca riguarda Serafino Cerqui, un personaggio oggi dimenticato, la cui biografia s’intreccia con aspetti sinora trascurati del drammatico biennio 1944-45 in Valle Camonica, meritevoli di approfondimento e riconsiderazione. I quindici mesi in cui Serafino Cerqui ha guidato l’amministrazione di Breno occupano la parte centrale della presente  biografia, nei quali ha diretto la vita pubblica della cittadina in un contesto problematico e rischioso, profondendo il suo impegno politico e umano per evitare ulteriori inasprimenti dello scontro in atto.

Iniziativa promossa da Circolo culturale “G.Ghislandi”,  Amministrazione comunale di Breno e  Comunità Montana di Valle Camonica

locandina presentazione ECHI DI UNA VITA Serafino Cerqui (1907-1974)

Introduzione

 

 

Videoregistrazione della presentazione “Il tribunale del Duce” di Mimmo Franzinelli

Giovedì 20 Aprile 2017 alle ore 20.30 INCONTRO con MIMMO FRANZINELLI con la presentazione del suo nuovo libro “Il tribunale del Duce. La giustizia fascista e le sue vittime (1927-1943)” presso la sala del Consiglio Comunale del Municipio di Malegno. Saluti dell’amministrazione comunale di Malegno a cura del Sindaco Dott. Paolo Erba, ha presentato l’Avv. Pier Luigi Milani, ha interloquito con Mimmo Franzinelli l’Avv Federico Nobili.

Videoregistrazione effettuata da Sergio Del Bello

Videofotogallery “Il Tribunale del Duce” di Mimmo Franzinelli

Giovedì 20 Aprile 2017 alle ore 20.30 INCONTRO con MIMMO FRANZINELLI con la presentazione del suo nuovo libro “Il tribunale del Duce. La giustizia fascista e le sue vittime (1927-1943)” presso la sala del Consiglio Comunale del Municipio di Malegno.

Saluti dell’amministrazione comunale di Malegno a cura del Sindaco Dott. Paolo Erba, ha presentato l’Avv. Pier Luigi Milani, ha interloquito con Mimmo Franzinelli l’Avv Federico Nobili.

Tra le pieghe di una vita a Cedegolo

Sabato 9 luglio 2016 “Lo Scrittore Sergio Boem e la Grande Guerra” presso Palazzo Panzerini, ore 20.30.
Seguirà l’apertura della Mostra Fotografica con testimonianze raccolte tra amici e parenti degli Alpini. In collaborazione con l’Associazione Casa Panzerini.

manifesto 90 esimo_ANA cedegolo  Bozza (27 marzo)

Il racconto di Gino

Presentazione di “Il racconto di Gino” – 2 Luglio 2016 ore 21 a Cevo, Sala Consiliare

Locandina Gino 2016

Foto gallery “Testimoni di libertà”

16 giugno 2016

Presentazione libraria “Testimoni di libertà. Chiesa bresciana e Repubblica sociale italiana 1943-1945″ –  con l’intervento dell’autore Maurilio Lovatti introduce Agide Gelatti. Accoglienza a cura di Mario Damioli del Comune di Cividate Camuno e presentazione della serata a cura del’ex presidente del Circolo Ghislandi Pier Luigi Milani, presso il Centro Civico a Cividate Camuno.

Testimoni di libertà. Chiesa bresciana e Repubblica sociale italiana 1943-1945

6° Appuntamento con la STORIA del Circolo Ghislandi

Giovedì 16 giugno ore 20.30

Centro Civico Cividate Camuno (mappa)

con l’intervento dell’autore Maurilio Lovatti introduce Agide Gelatti.

testimoni di libertà 16 giugno_Lovatti

Il libro è stato promosso dalla Diocesi e dalla sezione ANED di Brescia in memoria di monsignor Carlo Manziana deportato a Dachau e degli altri religiosi bresciani che si opposero alla Repubblica sociale italiana ed è destinato principalmente ai giovani che poco o nulla sanno di ciò che avvenne tra il settembre 1943 e l’aprile 1945 nel Bresciano.
Il prof. Maurilio Lovatti, docente al Liceo Arnaldo di Brescia e autore di Giacinto Tredici Vescovo di Brescia in anni difficili, proseguendo le sue ricerche su Chiesa bresciana e fascismo, cerca di compiere una sintesi della persecuzione dei fascisti e dei tedeschi nei confronti del clero bresciano e fa una valutazione sull’antifascismo della Chiesa bresciana, tenendo conto della documentazione disponibile negli archivi e di quella già  pubblicata o citata ma di difficile reperimento.
scheda del libro su www.deportati.it
“Tra il settembre del 1943 e l’aprile del 1945, durante il periodo della Repubblica Sociale Italiana, la brutale violenza dei fascisti italiani e degli occupanti tedeschi si è abbattuta non solo sui militanti delle formazioni partigiane, ma anche su larghi strati della popolazione civile. Nella provincia di Brescia, tra i perseguitati dai fascisti e dai tedeschi ci sono moltissimi esponenti del clero locale. Nel libro cerco di trarre un bilancio complessivo di questo fenomeno molto complesso, cercando di compiere una sintesi che tenga conto di tutta la documentazione disponibile, sia quella degli archivi, sia quella già pubblicata o citata, ma di difficile reperimento, come pubblicazioni celebrative, bollettini parrocchiali e giornalini locali, atti di convegni commemorativi, ecc.” (dalla Premessa dell’autore)

Foto gallery “Quale Francesco?”

9 giugno 2016.

Presentazione libraria “Quale Francesco? Il messaggio nascosto della Basilica superiore di Assisi– con l’intervento dell’autrice Chiara Frugoni introduce Virtus Zallot. Saluti del’ex presidente del Circolo Ghislandi Pier Luigi Milani e presentazione dell’autrice a cura di Mimmo Franzinelli, presso la Pieve di San Siro a Cemmo di Capo di Ponte.

 

Quale Francesco? Il messaggio nascosto della Basilica superiore di Assisi

5° appuntamento con la STORIA del Circolo Ghislandi

Giovedì 9 giugno alle ore 20.30 Pieve di San Siro a Cemmo di Capo di Ponte (mappa)

Quale Francesco? Il messaggio nascosto della Basilica superiore di Assisi

con l’intervento dell’autrice Chiara Frugoni introduce Virtus Zallot

appuntamenti con la storia_9 giugno_quale francesco_frugoni

Nella cornice splendida e suggestiva degli interni della Pieve di San Siro a Cemmo di Capo di Ponte la presentazione del libro di Chiara Frugoni. Verranno proiettate le immagini degli affreschi di Assisi, oggetto della ricerca e di  studio dell’autrice

appuntamenti con la storia_9 giugno_quale francesco_frugoni

Indicazioni per arrivare:

  1. parcheggiare al cimitero di Capo di Ponte e salire a piedi lungo la stradina pedonale che passa accanto all’archeodromo;
  2. parcheggiare in paese in prossimità  piazza Roma e salire a piedi lungo la strada che passa davanti alla scuola elementare e arriva al ristorante la Pieve.

 

Quale Francesco? Il messaggio nascosto della Basilica superiore di Assisi

Giovedì 9 giugno ore 20.30

Pieve di San Siro – Cemmo di Capo di Ponte (mappa)

5° incontro del ciclo “Appuntamenti con la storia locale – nazionale” promosso dal Circolo culturale Guglielmo Ghislandi. E’ un’iniziativa promossa dal Circolo culturale Guglielmo Ghislandi con il patrocinio del C.C.S.S. e in collaborazione con gli ENTI ospitanti nei mesi di maggio e giugno a partire da giovedì 5 maggio. Gli incontri sono organizzati a Edolo, Capo di Ponte, Breno, Cividate Camuno, Piancogno e Boario Terme.

Quale Francesco? Il messaggio nascosto della Basilica superiore di Assisi– con l’intervento dell’autrice Chiara Frugoni introduce Virtus Zallot

9 giugno_quale francesco_frugoni

Il libro analizza tutti gli affreschi della Basilica superiore dimostrando che il programma fu concepito in maniera unitaria: gli episodi dell’Apocalisse e storie degli apostoli, dipinti da Cimabue nell’abside, dialogano con quelli, di circa una decina d’anni dopo, della controfacciata, di cui è proposta una spiegazione inedita. Importante è un dettaglio: nella Predica agli uccelli le colombe scese ad ascoltare Francesco risalgono in cielo e si trasformano nelle nuvole dell’Ascensione di Cristo. L’Ordine francescano è, secondo fonti pseudo-gioachimite, un Ordine «colombino» e proprio la voce di Gioacchino da Fiore, soprattutto mediante le opere che gli furono attribuite, diventa, attraverso il prudente filtro di Bonaventura, il cardine dell’identità francescana. Il santo, come voleva lo pseudo-Gioacchino, è cosí identificato, per l’inaudito miracolo delle stimmate, con l’apocalittico Angelo del sesto sigillo, dipinto da Cimabue nell’abside. Ed ecco un’altra novità: il ciclo francescano ha come fonte, oltre la Legenda maior di Bonaventura, un’altra sua opera, le Collationes in Hexaëmeron. Francesco, nelle Collationes, è il prototipo di un Ordine perfetto, puramente contemplativo, che si realizzerà però quando la Chiesa sarà divenuta anch’essa del tutto contemplativa. Veniva cosí sanato il contrasto fra gli ideali di strettissima povertà voluti dal santo e quelli, molto diversi, dei frati del tempo delle storie francescane (1288-92 circa), che potevano lecitamente vivere in bei conventi, studiare e insegnare, perché si preparavano all’attuazione del piano divino. Negli affreschi Francesco, a piedi nudi e con la barba, in preghiera e in contemplazione, è accanto ai confratelli dediti invece alla vita attiva, con i sandali, accuratamente rasati, perché ormai tutti chierici. Nell’abside però già si mescolano agli eletti ai piedi del trono di Cristo e Maria. Oltre alla novità della chiave interpretativa molti sono i particolari rintracciati e spiegati, per esempio l’aquila dipinta da Cimabue, quella che svetta sul fastoso San Damiano, la passerella della porta urbana che sta per cadere e i diavoli in caricatura nella scena dell’Estasi. Viene anche spiegato il soggetto del monocromo della colonna coclide che chiude l’ultimo episodio delle storie di Francesco, con l’esotico corteo di cammelli e di pagani che si lega agli adiacenti episodi dell’Apocalisse di Cimabue. Al lettore, il piacere di continuare la scoperta delle novità.