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Archivio articoli per la categoria conflitto mondiale.

Mostra “Scorci di guerra e prigionia”

Viaggio virtuale e interattivo nella Mostra “Scorci di guerra e prigionia” 

L’immagine è interattiva e permette tramite link attivi colorati di accedere ai contenuti della mostra:

  • bottone con il link  alla pagina dedicata del sito del Circolo Ghislandi 
  • bottone introduzione della Mostra con spiegazione
  • bottone con il link alla brochure esplicativa della Mostra 
  • bottone con la serie di esposizioni
  • 12 bottoni della serie dei pannelli dedicati

Nella seconda pagina è attivo il link alla videoregistrazione in diretta streaming effettuata in FB 

Incontro con Fiorino Gheza

In tempo di Covid, con l’#laculturanonsiferma il Circolo culturale Guglielmo Ghislandi ha organizzato la rassegna Valle Camonica che Storia! 

Prossima iniziativa Giovedì 25 giugno 2020 ore 20.30 
PAOLO DENTELLA e MAGDA STOFLER presentano Incontro con Fiorino Gheza Scorci di guerra e prigionia nel suo diario iconografico. 
Introduce e coordina l’incontro Mariella Minini. 
L’appuntamento è in diretta sulla pagina Facebook del Circolo culturale Guglielmo Ghislandi al link
 

 

Fotogallery inaugurazione Mostra “Scorci di guerra e prigionia” a Pian Camuno

Mostra “Scorci di guerra e prigionia” a Pian Camuno

Mostra “Scorci di guerra e prigionia”

Mostra del Circolo culturale Ghislandi a cura Paolo Dentella e Magda Stofler, progetto grafico di Mariella Minini

L’inaugurazione si terrà venerdì 26 luglio ore 17.30 presso il Museo della Guerra Bianca di Temù, dove sarà allestita fino a domenica 18 agosto.

La mostra è tratta dal diario “Dal Fronte alla prigionia”. Il documento è di rilevanza storica, in quanto permette di far conoscere più aspetti del primo conflitto mondiale (chiamata alle armi, addestramento, combattimento, Caporetto, prigionia), raccontati in prima persona da Fiorino Gheza. I disegni che l’autore tratteggia di proprio pugno poi, rivelano un enorme talento artistico e fanno della sua testimonianza un unicum nel panorama diaristico della Grande Guerra. Le illustrazioni di Fiorino, realizzate in larga parte durante la prigionia, esaltano così ulteriormente le sue impressioni: dai soldati caduti durante le battaglie, ritratti nell’immobilità della morte, passando per i treni bestiame su cui fu deportato, fino ad arrivare ai prigionieri smagriti dalla fame, tutto risalta doppiamente consegnandoci un documento di assoluto rilievo storico. Una mostra che prenda in esame alcune di queste illustrazioni, scelte fra le più incisive, esponendole su cartelloni roll-up, sarà un’ottima occasione per dare ulteriore risalto alla drammatica vicenda storica della guerra 1915-1918. Le riproduzioni in grande formato, coadiuvate da qualche riga illustrativa e/o frase estrapolata dallo scritto di Gheza danno rilevanza all’esperienza di Fiorino Gheza.

Il carattere itinerante della mostra, complice la facilità di trasporto delle riproduzioni, potrà  trovare collocazione in vari luoghi della Valle Camonica, consentendo l’organizzazione di eventi di presentazione della stessa.

La mostra è costituita da 12 pannelli roll up  formato 200×85 (altezza x larghezza). 

La guerra scampata

Presentazione del video-documentario di Stefano Malosso “La guerra scampata. Lungo i cantieri Todt della Linea Blu in bassa Valle Camonica” –  Giovedì 18 aprile alle ore 20.30, a Cividate Camuno, via Laffranchini 30/A. ingresso libero

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Dal fronte alla prigionia

 
Serata di presentazione “Dal fronte alla prigionia. La Grande Guerra attraverso il diario di Fiorino Gheza” Venerdì 16 marzo 2018 alle ore 20.45 presso la sala conferenze della Biblioteca Civica, via S. Antonio,8 Costa Volpino.
Incontro con l’autore Paolo Dentella
Interviene Pier Luigi Milani del Circolo culturale Ghislandi
Ingresso libero

Tricolore sull’Adamello? Il Ghislandi rilancia l’idea della super catena umana

Articolo sul Bresciaoggi del 14-04-2017 a cura di Luciano Ranzanici

Uno scorcio dell’Adamello: il super tricolore avrà un futuro?

In principio era semplicemente un’idea, poi chi l’ha concepita, l’associazione «Impronta camuna», l’ha trasformata in una proposta effettiva, e le prospettive di una sua realizzazione sono piuttosto concrete. Ma non tutti in Valcamonica apprezzano la prospettiva di veder stendere lungo la parete Nord dell’Adamello un gigantesco tricolore (del peso di 18 quintali, lungo un chilometro e largo 30 metri) per ricordare il prossimo anno la conclusione del primo conflitto mondiale.

A dimostrare l’assenza di unanimità è una istituzione di prestigio. In accordo col direttivo, il presidente del circolo culturale «Ghislandi» Giancarlo Maculotti ha preparato una mozione che ha subito trasmesso al suo omologo di Impronta camuna, Roberto Bontempi. Sottolineando l’assenza di volontà polemica, il Ghislandi non mette in discussione la positività del progetto, ma attraverso Maculotti non nasconde «qualche dubbio» e presenta un’alternativa celebrativa: l’organizzazione di una grande catena umana da Pontedilegno a Vermiglio (una distanza di 23 chilometri) che ricordi come e perchè un confine sia stato abbattuto con costi umani e materiali incalcolabili e che lanci un messaggio di pace cancellando, in un periodo di crisi profonda come l’attuale, il costo esorbitante di 100 mila euro dell’operazione bandierone».

IL PRESIDENTE del Ghislandi ricorda poi che la medesima catena venne proposta alcuni anni fa (ma non venne effettuata) e che prospettarla nuovamente «avrebbe una risonanza mediatica molto più forte grazie al coinvolgimento di migliaia di persone, non porrebbe problemi di impatto ambientale in una natura quasi incontaminata e soprattutto sarebbe quasi a costo zero».

Maculotti invita insomma Bontempi a passare dalla bandiera alla catena di pace: «Molti di noi sarebbero più felici e forse lo sarebbe, sempre che abbia un’anima, anche l’Adamello». Il Ghislandi avvierà a breve una campagna di raccolta di pareri e di sensibilizzazione attorno alla propria proposta per poterla rendere praticabile in coincidenza con le celebrazioni per la conclusione della guerra. L.RAN.

Foto gallery “Brillerà presto il bel sole della pace”

Presentazione libraria “Brillerà presto il bel sole della pace. Memorie dal fronte e dai campi di prigionia, frammiste a storie di civili e di ribelli, intorno alla 2ª Guerra mondiale. Con centinaia di immagini d’epoca” di Antonio Stefanini, presso l’auditorium L.Chiesa di Edolo. Introduzione di Walter Belotti

 

Le note felici di Gadda dal fronte dell’Adamello

Carlo Emilio Gadda nel 1915 in trincea con la «macchina» come chiamava lui la mitragliatrice

articolo Bresciaoggi 06.04.2016

C’è un Carlo Emilio Gadda soldato che scrupolosamente tenne un diario che lo accompagnò per l’intera stagione della «sua» guerra, fino alla disfatta di Caporetto, all’arresto, alla prigionia in Germania e al definitivo ritorno a casa. Annotazioni, memorie, cronache che rimasero custodite in un cassetto per quasi quarant’anni, fino al 1955, quando furono pubblicate, sebbene parzialmente. Servirono altri dieci anni perché «Il giornale di guerra e prigionia» fosse stampato integralmente, comprensivo delle pagine che il ventiduenne allievo ufficiale degli Alpini dedicò alla sua permanenza in alta Valle Camonica, iniziata nell’agosto del 1915 in veste di volontario di supporto mescolato alle migliaia di suoi coetanei spediti a combattere sul fronte della guerra bianca sull’Adamello. (…)

Leggi l’articolo integrale sul giornale in edicola
Mauro Zappa