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il nuovo “Ghislandi”

Pubblichiamo l’articolo apparso nel n. 203 di aprile nella rubrica “Valcamonica on-line” della rivista Graffiti, a firma di Stefano Malosso.

il nuovo Ghislandi_Stefano Malosso_Graffiti aprile 2011

Il Circolo Culturale Ghislandi cambia pelle per parlare il linguaggio della comunicazione web, allargando la base dei suoi destinatari attraverso una veste grafica accattivante e versatile, che sappia dialogare allo stesso tempo sia con il pubblico ideale che con i social network, rivolgendosi ai diversi target di navigatori che affollano le pagine interattive della rete. Dalla sua inaugurazione nel 1979 ad oggi il circolo ha fatto molta strada,  e la nuova veste grafica del sito rappresenta un nodo importante in tale percorso: l’essenza dell’associazione si rispecchia infatti navigando le pagine del sito, fra le sezioni Archivio, Contatti, Documenti, Incontri, Notiziari, Percorsi, Pubblicazioni. E proprio la sezione dedicata all’archivio è di particolare interesse per quanto riguarda il recupero di documenti e ricerche, ponendo il circolo come il fondamentale depositario della memoria degli ultimi trent’anni della Valle Camonica, suddividendo i contenuti nelle sezioni Fondi Archivistici, Testimonianze Orali, Testimonianze Visive. Nutrita è la sezione dedicata alle numerose pubblicazioni editoriali che negli anni hanno animato l’attività del gruppo, così come quella dedicata agli incontri pubblici, che è in continuo aggiornamento e che funziona perfettamente come calendario culturale dell’associazione. La verà novità di questo interessante restyling è la possibilità, diventata ormai vitale, di inserire le new del sito direttamente nelle bacheche personali dei social network come facebook e twitter, ponendo in visibilità le notizie trattate aprendo letteralmente nuovi spazi di discussione anche in altre piattaforme web: il circolo diventa così una vera fonte di informazioni e riflessioni, un virtuale terreno di scambio culturale che potrebbe allargarsi alla massa rendendo “democratica” l’informazione valligiana -troppo spesso sotterranea- e raggiungendo nuovi soggetti.  Il mondo culturale del territorio, dunque può ora contare su un nuovo strumento comunicativo, per dare continuità alla decennale attività del Circolo Ghislandi che continuerà a stimolare e “pizzicare” l’opinione pubblica.

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