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Bene bravo 7+ – Convegno Tione, 8 ottobre 2010 – Relazione di Giancarlo Maculotti

Premesse per una riforma della scuola

Partirei da tre dati oggettivi forniti dagli organi d’informazione nelle ultime settimane e abbastanza noti a tutti. 

  1. Abbiamo un esercito di precari che rimangono fuori dalla scuola per effetto dei tagli Gelmini-Tremonti e di una politica dissennata sul reclutamento dei docenti, condotta dai vari governi che si sono succeduti dagli anni ottanta in avanti, e mancano gli insegnanti di matematica. Una docente della Normale di Pisa annunciava in un pubblico convegno di pochi giorni fa che c’è un numero limitatissimo di iscrizioni alla facoltà di Matematica. Nell’esame di fine ciclo della media inferiore solo il 51,1% degli studenti italiani risponde correttamente alla prova di matematica. Le due notizie portano ad una semplice osservazione: gli insegnanti di matematica, dalla scuola media alla scuola secondaria, sono specialisti nell’iniettare odio per la materia fin dalle prime classi post scuola primaria.
  2. Quest’anno c’è stato un boom di iscrizioni alle scuole private alternative. Cito da Repubblica del 27 settembre: “Scuola, la grande fuga. E’ boom di iscrizioni in quelle alternative. Montessori, Steineriane, libertarie: 40 per cento in più. Tradotto significa che una percentuale di genitori, sia pure ancor minima ma in forte aumento, ha capito che ciò che determina la qualità della scuola è il metodo di insegnamento. Sarà pure un dato significativo – aggiungo en passant – che la patria della Montessori, sia il paese con meno scuole montessoriane.
  3. L’abbandono nella nostra scuola raggiunge le percentuali più alte fra i paesi europei. Vale a dire che circa il 20% degli allievi si perde per strada e non raggiunge nessun tipo di diploma. (la relazione completa nell’allegato pdf)
    Bene bravo 7+ – Convegno Tione 8 ottobre 2010 – Relazione di Giancarlo Maculotti
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