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Franco Passarella

In ricordo di Franco  Passarella

Libertà va cercando. Sette giorni di un giovane ribelle. Breve storia di Franco Passarella, Caduto a diciotto anni in un dramma partigiano, sui monti della Valle Camonica.

SABATO 21 GIUGNO 2014

Sabato 21 giugno, alle ore 11, amici e parenti di Franco Passarella si ritroveranno sotto la lapide che, all’ inizio di via Sant’Eustacchio a Brescia (palazzo Incis), ricorda il partigiano.La narrazione teatrale di G.M. Fanchini qui allegata sarà recitata a Vissone nel tardo pomeriggio della stessa giornata.

– Articolo Giornale di Brescia del 5 maggio 2014

Giovane antifascista, partito a 18 anni da Brescia – il 19 giugno del 1944 – per aggregarsi ai gruppi partigiani dell’Alta Valle Trompia, fu ucciso per un tragico errore, a Solato in Bassa Valle Camonica, sette giorni dopo. Attivo in varie azioni contro fascisti e nazisti – sia col gruppo dei Padri della Pace, sia con il gruppo Giustizia e Libertà – non sembrandogli di fare abbastanza in città, terminati gli studi al Liceo Arnaldo, il 19 giugno 1944 lasciò la famiglia e si diresse verso la Valle Trompia per unirsi ai ribelli sul Monte Guglielmo. Quando il 24 giugno un rastrellamento disperse la formazione egli scese verso la Valle Camonica dove incontrò un gruppetto di quattro Fiamme Verdi alle dipendenze del distaccamento C 14. Sospettato di essere una spia, il «forestiero» fu ucciso – probabilmente torturato – vicino a Solato di Pian di Artogne (ora Pian Camuno) il 25 giugno. Il suo corpo fu trovato solo nel dicembre del 1946. Dopo il funerale partigiano nel Duomo di Brescia, il 21 dicembre fu sepolto nel cimitero Vantiniano. A seguito dell’estumulazione – senza preavviso alla famiglia – avvenuta il 18 febbraio 2003 i resti di Franco Passarella sono stati collocati nell’ossario comune il 30 dicembre 2004. La nipote di Franco Passarella, Anna Maria Catano, figlia dell’unica sorella Laura – staffetta partigiana, croce di guerra come partigiana combattente – a quasi settant’anni dal tragico evento ha interrotto il doloroso silenzio della famiglia sulla tristissima vicenda del giovane eroe affinché il suo sacrificio non sia stato invano e la sua generosità sia d’esempio alle generazioni future. Per tale ragione, speriamo che, nell’ambito del progetto «I giovani e la memoria», il partigiano possa essere ricordato nel Liceo Arnaldo in occasione del 70° anniversario della Liberazione.Pier Luigi Fanetti – Comitato Franco Passarella Brescia

 

– dal sito di Lovatti “Ricordi del tempo di guerra e di Franco Passarella”

– Dalla narrazione teatrale “Libertà va cercando” di G.M. Fanchini

L’intento profondo di questo nostro ricordo del sacrificio di Franco Passarella, non è solo quello di ripristinare la verità storica, ma di riprendere il valore dell’idealità che l’ha mosso.  Franco Passarella, insieme a tanti altri, ha gettato un seme che deve sempre germogliare, qui ed  ora, nelle difficoltà del presente, all’inizio del terzo millennio. Noi dobbiamo ricostruire, indagare il passato, per conoscere il presente e – sta qui la ragione fondamentale – per progettare il futuro. Questo è il testamento dello storico Marc Bloch in quel suo capolavoro storiografico, “Apologia della storia”, incompleto, perché lo studioso venne fucilato dalla Gestapo – nove giorni prima di Franco – il 16 giugno 1944, gridando in faccia al plotone d’esecuzione: “Vive la France!”.  Nella breve vita di Franco hanno avuto un ruolo importante la speranza, l’impegno e l’utopia. La Resistenza alla quale aderì anche Franco Passarella fu generosa utopia, un lascito morale del ribelle per amore”, ucciso a 18 anni. A lui va il nostro ricordo di donne e uomini liberi, liberi anche grazie anche al suo impegno.  «Affinché la generosità di Franco sia d’esempio alle generazioni future.  Affinché il suo sacrificio non sia stato invano».

I familiari, gli amici di ieri e di oggi, l’ANPI di Valle Camonica e dell’Alto Sebino, l’ amministrazione comunale di Piancamuno, il CAI Brescia – Pisogne, il gruppo Alpini di “Vissone – Montecampione”, il Circolo Culturale  “Ghislandi”, Libera” di Valle Camonica  RICORDANO nel settantesimo anniversario della morte FRANCO PASSARELLA  RIBELLE PER AMORE CADUTO a 18 anni in un dramma partigiano.

Programma manifestazione:
ore 15.00 al Ruc dè Boe ( 15 minuti a piedi dalla vecchia centrale elettrica di Gratacasolo) apertura benedizione del  “SENTIERO DELLA MEMORIA” a lui dedicato con Don Ermanno Turla Vicario zona;partecipa la corale Madonnina del Monteintervengono MIMMO FRANZINELLI storico, PIERO AVANZINI presidente ANPI Valle CamonicaVisita alla CROCE DEI CAROLÈCC- luogo della sepoltura
ore 17.00 cimitero Vissone copertura lapide corretta a cura dell’amministrazione: saluto del sindaco Renato Pe
ore 17.30 sagrato di Vissone- monumento ai caduti: “LIBERTA’ VA CERCANDO” sette giorni di un giovane ribelleBreve storia di FRANCO PASSARELLATesto a cura di Giov. Maria FanchiniLettura scenica con SILVIA LORENZETTI
“Canzone per Franco” di Andrea Polini  (voce e chitarra) accompagnato alla chitarra da Pier Luigi Milani, presidente del circolo culturale Ghislandi.

 sentiero Passarella CAI a cura di Pier Luigi Fanetti

 

Gallery fotovideo della commemorazione in ricordo di Franco Passarella

 

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