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Archivio articoli per la categoria Mimmo Franzinelli.

Fascismo Anno Zero

Mercoledì 8 maggio 2019 ore 20.30, presso il Centro Civico via Laffranchini a Cividate Camuno

MIMMO FRANZINELLI, storico del Fascismo e dell’Italia Repubblica

Presenta e modera Mariella Minini presidente del Circolo “Ghislandi”

Dialogano con l’autore, Giancarlo Maculotti e Pier Luigi Milani

Presentazione Echi di una vita. Serafino Cerqui (1907-1974)

Venerdì 6 Luglio 2018 ore 18.00  a Breno presso il Palazzo della Cultura si è tenuta la presentazione del libro  “Echi di una vita Serafino. Cerqui (1907-1974)” con la partecipazione di Mimmo Franzinelli e la testimonianza del figlio Franco Cerqui

 Bresciaoggi 6 Luglio 2018_Cerqui

Echi di una vita. Serafino Cerqui (1907-1974)

presentazione del libro  “Echi di una vita Serafino. Cerqui (1907-1974)” di Mimmo Franzinelli

Venerdì 6 Luglio 2018 ore 18.00  a Breno Palazzo della Cultura

  • Saluti del Sindaco di Breno Sandro Farisoglio e dell’Assessore alla cultura della Comunità Montana Simona Ferrarini
  • Introduzione a cura del Presidente del      Circolo “G. Ghislandi” Giancarlo Maculotti
  • Intervento dell’autore Mimmo Franzinelli
  • Testimonianza del figlio Franco Cerqui

Questa ricerca riguarda Serafino Cerqui, un personaggio oggi dimenticato, la cui biografia s’intreccia con aspetti sinora trascurati del drammatico biennio 1944-45 in Valle Camonica, meritevoli di approfondimento e riconsiderazione. I quindici mesi in cui Serafino Cerqui ha guidato l’amministrazione di Breno occupano la parte centrale della presente  biografia, nei quali ha diretto la vita pubblica della cittadina in un contesto problematico e rischioso, profondendo il suo impegno politico e umano per evitare ulteriori inasprimenti dello scontro in atto.

Iniziativa promossa da Circolo culturale “G.Ghislandi”,  Amministrazione comunale di Breno e  Comunità Montana di Valle Camonica

locandina presentazione ECHI DI UNA VITA Serafino Cerqui (1907-1974)

Introduzione

 

 

Presentazione del libro “La Tortura” di Mimmo Franzinelli

Lunedì 11 giugno 2018, ore 20,45  presso Sala Civica del Castello Oldofredi a Iseo (BS)

presentazione La Tortura di M. Franzinelli a Iseo

Io e il Duce a cura di Mimmo Franzinelli

 Io e il Duce (Rizzoli) di Indro Montanelli
dialogano con il curatore Mimmo Franzinelli. Pietrangelo Buttafuoco e Paolo Mieli
letture Luca Lazzareschi

Mercoledì 23 maggio – Teatro Franco Parenti 

Dalla marcia su Roma alla fine della Rsi, il ritratto irriverente e schietto della debolezza italiana incarnata dal Duce e dal fascismo.
Il 9 febbraio 1944 il “Corriere della Sera” diede la notizia dell’arresto di Indro Montanelli, accusato di avere scritto articoli diffamanti sul regime fascista, mentre si trovava sul punto di raggiungere il gruppo partigiano guidato da Filippo Beltrami. Incarcerato insieme alla moglie Maggie a San Vittore, a Milano, il 14 agosto riuscì a fuggire in Svizzera.

In realtà, Montanelli aveva preso le distanze dal regime fascista sin dal 1938, quando aveva rinunciato alla tessera del partito e ne aveva pagato le conseguenze con l’impossibilità di fare il giornalista in Italia, e quella che inizialmente era una divergenza politica e personale si era sempre più approfondita, sino a trasformarsi nella decisione di combattere attivamente contro il regime e gli occupanti tedeschi.

Nel dopoguerra e fino alla sua morte Montanelli è ritornato spesso sulla figura del Duce e sulla storia del ventennio, contribuendo a disegnare nell’immaginario degli italiani l’immagine di un Mussolini perfetto “italiano medio”, con tutti i vizi e le poche virtù che il giornalista attribuiva ai suoi connazionali, e che spesso “più che a dominare gli avvenimenti, badava a restarne a galla, lasciandosene portare”.

Raccontando il Duce, quindi, Montanelli elabora una storia del fascismo che, oltre a essere fedelmente documentata grazie alla sua partecipazione diretta e alla professione di giornalista, dà conto anche di altri elementi che sfuggono all’osservazione storica: il rapporto tra Mussolini e gli italiani − soprattutto quelli della sua generazione −; l’infatuazione del Paese per il suo dittatore e, dopo la fine della Seconda guerra mondiale, la delusione e i dubbi mai sopiti di coloro che sopravvissero e si posero il problema di spiegare ai giovani le ragioni di quanto accaduto.

Quando la tortura è legittimata dal silenzio dei governi

Trascurato dalla storiografia italiana, il fenomeno della tortura durante la Repubblica di Salò rappresenta una delle pagine più inquietanti del periodo fascista. La riapre lo storico Mimmo Franzinelli a Quante Storie, per raccontare metodi e obiettivi di questa pratica disumana e per riflettere sul carattere istituzionale della tortura, che ancora oggi viene impunemente praticata in molti Paesi con il tacito assenso dei governi.

Fotogallery della serata di presentazione di “Nella terra delle rape” di Arturo Frizza

Venerdì 26 gennaio alle ore 20.30 presso la sala della biblioteca civica “Luciano Chiesa” a Edolo si è tenuta la presentazione dei diari di Arturo Frizza “Nella terra delle rape”, con la conduzione del consigliere Siro Casatti e la  partecipazione di:
Luca Masneri, Sindaco di Edolo
Raffaella Zanardini, Dirigente scolastica di Edolo
Giancarlo Maculotti, Presidente del Circolo culturale Ghislandi
Marilena e Anna Maria Frizza, nipoti di Arturo Frizza
e lo storico Mimmo Franzinelli,.
Iniziativa organizzata dal Comune di Edolo e dal Circolo culturale “G. Ghislandi” in collaborazione con la biblioteca civica “L. Chiesa” e con gli Istituti Scolastici di Edolo in occasione della Giornata della Memoria.
 

Autunno resistente

Santo Peli e Mimmo Franzinelli – confronto critico giovedì 23 novembre 2017 ore 20:45

Presso Sala lettura Fondazione Micheletti

A oltre vent’anni dalla pubblicazione dei quaderni della Fondazione Micheletti, gli studiosi
Santi Peli e Mimmo Franzinelli si confrontano in una “rilettura” critica delle opere, con una
riflessione sul distacco fra ricerca storiografica e senso comune storico… con alcune
considerazioni sui tabù della storiografia resistenziale

 

 

Laboratori sul diario di Arturo Frizza

Dopo la consegna delle copie della pubblicazione “Nella terra delle rapine” di Arturo Frizza alle scuole coinvolte nel progetto, si stanno organizzando i laboratori previsti nelle classi in base al progetto finanziato dalla Fondazione Comunità Bresciana.

In linea di massimo si prevedono in ogni Istituto scolastico (IC di Breno, Liceo Golgi Breno, IC di Edolo, IC di Edolo) tre interventi dei nostri esperti di due ore l’uno. Le modalità sono quelle del laboratorio su una decina di pagine del diario estratte dai due volumi con il criterio di rappresentare parti significative e di portata generale della storia della seconda guerra mondiale. Saranno organizzati un breve incontro con i docenti delle classi coinvolte per illustrare il percorso che si intende proporre in stretta collaborazione con l’insegnante di classe. I laboratori si effettueranno dal novembre 2017 al gennaio 2018.

 

 

La guerra dell’alpino Frizza

Articolo di Mimmo Franzinelli – Corriere della Sera del 7 settembre 2017 – pagine bresciane (pag. 14)

la guerra dell’alpino Frizza