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Archivio articoli per la categoria incontri tra/montani.

Forum primaverile ITM 2018

ITM Incontri Tra/Montani    

Sabato 26 maggio 2018, Piuro, Palazzo Vertemate Franchi

Incontro di approfondimento

L’organizzazione culturale leader di una valle alpina: il caso della Valchiavenna

Palazzo Vertemate Franchi di Piuro

Evento connesso alle manifestazioni per il 4° centenario della frana di Piuro 1618-2018     
Prenotazione colazione € 15,00 entro il 24 maggio: cell. 3474981112 –ciapponi@alice.it

 

Scarica la locandina

Sergio P. Del Bello
Segreteria ITM Incontri Tra/Montani
spdelbello@yahoo.it 
mobile 339.8559659

Twitter: @ITM1990
Facebook: https://www.facebook.com/ITM1990

 

Gallery ITM 2017 “Riabitare le Alpi” Valle Imagna

ITM 2017 Riabitare le Alpi


ITM Incontri Tra/Montani – newsletter n. 3, 18/09/2017

Incontri Tra/Montani  –  XXVII edizione
Sant’Omobono Terme – Corna Imagna (BG) 22-24 settembre 2017

Centro Studi Valle Imagna

Riabitare le Alpi

Rigenerazione sociale di luoghi, 
architetture, produzioni e identità locali

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Terme di Sant’Omobono e Bibliosteria di Cà Berizzi in Corna Imagna (Bergamo)
22-24 settembre 2017Iniziativa realizzata dal Centro Studi Valle Imagna, nel ventesimo anniversario di fondazione (1997-2017), in collaborazione con il Comitato coordinatore della rete Incontri Tra/Montani.

Con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Bergamo. La partecipazione alla giornata di studi di sabato 23 settembre 2017 dà diritto al rilascio dei crediti formativi agli architetti (n. 8 cfp rilasciati solo a chi parteciperà ad entrambe le sessioni antimeridiana e pomeridiana).

   
Nello spazio espositivo è favorita la vendita e lo scambio di libri tra i gruppi.
Segreteria e organizzazione
Centro Studi Valle Imagna Onlus (via Vittorio Veneto, 148, 24038 Sant’Omobono Terme, BG). 
Rif: Antonio Carminati, direttore (Tel.328.1829993), Valeria Offredi, bibliotecaria (Tel. 340.3298739)
Website: www.centrostudivalleimagna.it – Mail: info@centrostudivalleimagna.it
 
Incontri Tra/Montani, rif. Sergio P. Del Bello (Tel. 339.8559659)
Website: www.incontritramontani.it – Mail: spdelbello@yahoo.it
 
Per il soggiorno si consiglia di prenotare presso:
– Bibliosteria di Cà Berizzi (Contrada Regorda – Corna Imagna).
Telefono: 366.5462000 – www.caberizzi.it – info@caberizzi.it
 
– Antica Locanda Roncaglia (Contrada Roncaglia – Corna Imagna. Tel. 349.4216170
 
– Beauty-Farm Villa delle Ortensie (via Alle Fonti, 117 – 20038 Sant’Omobono Terme) – Tel. 035.851114 –www.villaortensie.com – info@villaortensie.com
 
– Hotel Miramonti (via Alle Fonti, 5/6 – 20037 Rota d’Imagna) – Tel. 035.868000 – www.hotelmiramontibergamo.com– info@hotelmiramontibergamo.com
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ITM 2018
E’ stata ufficializzata la candidatura della Valsassina per la prossima edizione degli ITM 2018.
Verrà presentata nella riunione dei gruppi in Val Imagna del 23 settembre.
Tema scelto:
 
Arte casearia e zootecnia nella valli prealpini e alpine         
 
                                                         123
 
Firme aderenti
 
 
          Formaggi valssasina
 
 
     

Atti ITM Asiago 2016

E’ disponibile il volume degli atti ITM di Asiago 2016 a cura di Curatorium Cimbricum Veronense. Per chi fosse interessato il Circolo culturale ha alcune copie del volume.

Incontri Tra/Montani Corna Imagna – XXVII edizione

Corna Imagna (BG) 22-24 settembre 2017 
Bibliosteria Cà Berizzi – Corna Imagna (Bergamo)Centro Studi Valle Imagna

Riabitare le Alpi. Rigenerazione sociale di luoghi, architetture, produzioni e identità locali.

Iniziativa realizzata dal Centro Studi Valle Imagna, nel ventesimo anniversario di fondazione (1997-2017), in collaborazione con il Comitato coordinatore della rassegna Incontri Tra/Montani.

Con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Bergamo. La partecipazione alla giornata di studi di sabato 23 settembre 2017 dà diritto al rilascio dei crediti formativi agli architetti (n. 8 cfp rilasciati solo a chi parteciperà ad entrambe le sessioni antimeridiana e pomeridiana).

Nella seconda metà del secolo scorso, con il tramonto dell’antica civiltà contadina, sono rimaste sprovviste di funzioni gran parte delle infrastrutture rurali di monte (stalle, fontane, cavalcatorie selciate, terrazzamenti coltivi, roccoli, tribuline, essiccatoi, fienili,…), soprattutto quelle più distanti dalle nuove arterie di comunicazione di fondovalle. Molti insediamenti umani, nelle contrade sparse sui versanti montani, si sono spopolati e gli edifici abbandonati all’oblio.
Negli ultimi sessant’anni abbiamo assistito a una lenta agonia degli ambienti rurali nelle valli: diversi manufatti sono crollati, mentre altri sono stati privati della loro identità di luogo, violentati da ristrutturazioni irrispettose.
Più volte abbiamo denunciato la questione di un’edilizia rurale a rischio di scomparsa dalle nostre montagne, segnalando l’urgenza di preservare dal degrado, a beneficio delle future generazioni, quanti più elementi possibili del ricco patrimonio della tradizione insediativa locale, espressione singolare del genius loci sedimentato in molte generazioni di valligiani.
La cultura di un popolo non si manifesta solo negli aspetti dell’eccellenza, tra cui si ascrivono le grandi opere artistiche, letterarie ed architettoniche, ma anche attraverso le forme abituali del vivere, del lavorare, dell’abitare. Come la lingua e i costumi, così anche i luoghi e i manufatti della quotidianità fanno parte integrante della cultura del popolo: ne esprimono il carattere, ne manifestano le peculiarità, ne indicano le speranze di progresso.

Nei tempi passati le popolazioni marcavano la loro identità attraverso la differenza del linguaggio, dei costumi, delle abitudini culinarie, dello stile delle abitazioni, e ciò rendeva il mondo particolarmente vario. La modernità, tra i molti aspetti positivi legati alle conquiste tecniche e scientifiche, ha portato alcuni aspetti negativi, tra cui possiamo rimarcare l’eliminazione delle differenze che hanno caratterizzato la nostra storia. Diventa quindi sempre più urgente, in un contesto di globalizzazione culturale che omologa tutto e tutti, preservare le diversità culturali che esprimono il carattere di un popolo, tra cui annoveriamo, oltre alle differenze enogastronomiche, così giustamente esaltate in questo periodo, anche le differenze architettoniche che, non meno delle precedenti, hanno una funzione rilevante dal punto di vista economico e paesaggistico. 
L’attuale profonda crisi strutturale dell’economia industriale ha rimesso in discussione la scelta dei possibili modelli di sviluppo con i quali ricostruire utili e sostenibili relazioni produttive con gli ambienti umani. I contesti rurali sono chiamati ad affrontare una nuova importantissima sfida per il futuro e, da luoghi marginali, possono ritornare ad assumere una funzione centrale, soprattutto se riusciranno a proporsi quali ambiti privilegiati dove la persona può ritrovare se stessa in una relazione coerente e dialogica con la propria storia sociale, oltre a una qualità della vita riscoperta nell’identità dei luoghi abitati. Cresce la consapevolezza di vivere una fase rigenerativa della società rurale e nell’arco alpino si diffondono iniziative virtuose di valorizzazione di manufatti, luoghi, produzioni.

Antonio Carminati, direttore del Centro Studi Valle Imagna

 

Depliant con programma

Scheda di adesione e prenotazione

Nello spazio espositivo è favorita la vendita e lo scambio di libri tra i gruppi.

Segreteria e organizzazione
Centro Studi Valle Imagna Onlus (via Vittorio Veneto, 148, 24038 Sant’Omobono Terme, BG). 
Rif: Antonio Carminati, direttore (Tel.328.1829993), Valeria Offredi, bibliotecaria (Tel. 340.3298739)
Website: www.centrostudivalleimagna.it – Mail: info@centrostudivalleimagna.it

Incontri Tra/Montani, rif. Sergio P. Del Bello (Tel. 339.8559659)
Website: www.incontritramontani.it – Mail: spdelbello@yahoo.it

Per il soggiorno si consiglia di prenotare presso:

 

Incontri Tra/Montanti – XXVII edizione

Corna Imagna (BG) 22-24 settembre 2017
Centro studi Val Imagna
“Riabitare le Alpi. Rigenerazione sociale di luoghi, architetture, produzioni e identità locali”
La nuova edizione degli ITM si terrà in Val Imagna, nel bergamasco, su un tema che rappresenta una continuità con quello della precedente che qui si era tenuta nel 2006: Abitare le Alpi. Insediamenti rurali e cultura del paesaggio
Si vuole richiamare l’attenzione circa la necessità di costruire percorsi di sviluppo territoriale coerenti e rispettosi della natura e dell’identità di luoghi, manufatti, ambienti, ma in grado di interpretare, con orgoglio e generosità, le possibili declinazioni attuali. Il restauro del beni diffusi dell’edilizia rurale di tradizione deve essere affiancato a progetti di rifunzionalizzazione e rigenerazione delle comunità locali.
Gli incontri ITM 2017 intendono aprire un tavolo di confronto per dialogare con le esperienze già attivate o in corso di rinascita territoriale e di recupero funzionale dei beni di particolare pregio architettonico, a testimonianza della capacità delle popolazioni alpine di reinventarsi e ritrovare soluzioni creative a fronteggiare periodi difficili e a trasformare situazioni di pericolo in nuove opportunità.

 

Centro studi Val Imagna
Antonio Carminati, direttore
info@centrostudivalleimagna.it
mobile 328-1829993 – See more at: http://www.incontritramontani.it/#sthash.WJ4dwkQu.dpuf

 

Ci chiamavano streghe

Con questa pubblicazione, anche il Circolo Culturale “Ghislandi” fornisce un contributo alla conoscenza di quella grande e lunga guerra civile europea che passò sotto il nome di “caccia alle streghe”, per la quale si stimano non meno di 110.000 processi ed almeno 60.000 giustiziati in tre secoli, con particolare attenzione alla Valle Camonica. Fanno riferimento alle poco conosciute vicende delle streghe camune le relazioni di Roberto Andrea Lorenzi, Marco Visintin, Andrea Del Col, Gianfranco Bondioni e Virtus Zallot e di molti altri tra cui due giovani ricercatori, Stefano Brambilla e Attilio Toffolo, curatori dell’appendice dedicata ai documenti dei processi cinquecenteschi in Valle Camonica (tradotti anche in linguaggio corrente) Lo scontro sulla stregoneria in Valle Camonica

INCONTRI TRA MONTANI Atti del Convegno Chiesa di Santa Maria della Neve, Pisogne, Ottobre 2008

si può scaricare il pdf del libro linkando sulla copertina

ci-chiamavano-streghe_

 

Itm 2016 – commenti finali

logo ITM

di Giancarlo Maculotti

Sinceramente pensavo che delle miniere e della loro storia (mia grande passione fin dal tesi di laurea) non importasse granché a nessuno. Prevedevo quindi prima del Convegno a Gorno un afflusso di scarsa entità: le 30-40 persone che di solito, anche gli altri qualificati Itm di questa ormai  lunga storia tramontana, hanno raccolto. Invece no. Sono stato fortunatamente smentito dai fatti. In Valle del Riso il 23-24-25 settembre abbiamo avuto l’afflusso più alto e continuativo di tutti i nostri incontri. Un record. Quali possono essere le ragioni?

  1. Sicuramente la quantità e la qualità dei relatori. Si sa che ogni relatore che si rispetti porta con sé anche un certo numero di aficionados. Ma ciò non basta a spiegare la presenza di una cinquantina di persone già alla visita guidata del pomeriggio di venerdì e nemmeno le 80 presenze all’apertura del Convegno alle 17.
  2. L’impegno dell’Ecomuseo, di Dario Roggerini per il tratto più lungo e poi di Scolari nella parte finale.
  3. Il battage pubblicitario messo in piedi da Sergio attraverso i mille canali da lui attivati.
  4. Il pieno appoggio dell’Amministrazione Comunale ed in prima persona del Sindaco Giampiero Calegari. Abbiamo sempre visto amministratori e politici agli Itm. Persino un presidente di Regione (Friuli). Ma quasi sempre con presenze mordi e fuggi come è purtroppo costume dei politici che parlano molto e poco ascoltano degli altri. No. Calegari è stato con noi dal primo momento fino all’ultimo.
  5. Il rilievo dato da stampa (Eco) e Tv locale (Antenna 2) all’avvenimento.
  6. Il coinvolgimento diretto dei minatori e delle giovani guide nel programma.

Detto questo che importanza ha avuto il Convegno sul piano culturale?

Innanzitutto ha messo in rilievo ancora una volta come lo Stato nazionale abbia colpevolmente abbandonato, e varie ragioni non tutte condivisibili, la ricerca e lo sfruttamento minerario.

In secondo luogo ci ha fatto capire quale ruolo importante abbia avuto l’attività estrattiva nell’economia di alcune, molte, valli.

In terzo luogo come lo sfruttamento dei metalli possa giocare ancora un ruolo economico importante in alcune poche zone (zinco di Gorno e australiani) nella convinzione però che non può essere l’unica occasione occupazionale I paesi che si sono spopolati di più nell’ultimo secolo sono stati quelli basati sulla monocultura delle miniere (es. Paisco in Vallecamonica). Era inevitabile.

Il Convegno non è stato solo una fiera di relazioni. Ha avuto il pregio anche delle visite guidate e, non ultimo, dei momenti conviviali ai quali noi teniamo in modo particolare perché è lì che nascono e si consolidano le relazioni. Abbiamo quindi anche mangiato in modo eccellente a prezzi superpopolari.

Anche la consegna del premio Basilio Mosca non è stata una liturgia scontata. I premiati del Biodistretto camuno sono stati con noi l’intera giornata e vorremmo considerarli acquisiti permanentemente agli Itm.

Infine l’incontro dei gruppi organizzatori, sia pure un po’ frettoloso, ha fornito alcune certezze: gli Itm 2017 in Val Imagna sul recupero e la valorizzazione di strutture rurali nelle valli e alcune possibilità: un Itm in Val Sassina (Lecco) sul formaggio? Sarebbe, manco a dirlo, come aggiungere cacio sui maccheroni…

Ps: lasciatemi poi dire che ho gradito tanto la visita fuori programma alla nuova scoperta di un’ultima cena di Johannes in San Giovanni di Gorno. Grazie al giovane esperto assessore di nome Marco.

Bio-Distretto in festa: il 15 e 16 ottobre a Malegno

Nel mese di ottobre, presso il centro di comunità Ales Domenighini, il Bio-distretto Valle Camonica spegne le sue prime 2 candeline: e allora che festa sia! Sarà un momento straordinario per conoscerci tra soci e per far conoscere a più gente possibile il percorso del Bio-distretto verso una Valle Camonica più sostenibile e vivibile per tutti.
Incontri – Laboratori – Trattoria e bottega dei prodotti del territorio – Bio-equo-bar – scambio semi & piantine – scambio libri & idee – mostre – sala video . Un occasione straordinaria per stringere amicizie e collaborazioni tra i soci e per far conoscere ad un pubblico più vasto il percorso del Bio-distretto verso una Valle Camonica più sostenibile e vivibile per tutti.

Ecco il programma di questa straordinaria due-giorni

locandina-biodistretto

www.biodistrettovallecamonica.it

profilo fb biodistretto di Valle Camonica

ITM Gorno 2016 fotogallery

LE MINIERE DELLE ALPI Il futuro di una storia millenaria

Venerdì 23 settembre

ore 15.30 Visita guidata Ecomuseo Minerario in Gorno
ore 17.15 Apertura XXVI Incontri Tra/Montani (Sala Comunità Arcobaleno in Gorno)
ore 17.30 Prima sessione del convegno

ITM Gorno 2016 fotogallery – 2° giornata Sabato 24 settembre
ore 08.30 Seconda e terza sessione convegno (Sala Comunità Arcobaleno in Gorno)
ore 13.00 Pranzo
ore 14,00 Quarta e quinta sessione convegno
ore 18,15 Premio B. Mosca e riunione gruppi ITM
ore 20,30 Cena e spettacolo

Domenica 25 settembre
ore 9,00 Visita guidata ai siti minerari
ore 13,00 Pranzo e saluti