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Archivio articoli per la categoria Circolo Ghislandi.

Mariella Minini alla guida del Circolo culturale Ghislandi per il 2019

Passaggio di consegne al vertice del Circolo culturale “G. Ghislandi”, il cui consiglio direttivo ha eletto Lunedì 15 aprile la nuova Presidente: dopo tre anni di presidenza, Giancarlo Maculotti lascia l’incarico a Mariella Minini, insegnante e vicepreside dell’istituto comprensivo Darfo2 e docente tutor coordinatore presso la facoltà di Scienze della formazione Primaria dell’Università Cattolica di Brescia. La nuova presidente, membro del Consiglio di gestione dal 2010, in questi anni si è occupata della Comunicazione web e del coordinamento delle progettualità che il Circolo culturale ha implementato rafforzando la  sua presenza sul territorio. 

Convocazione Assemblea Sociale  2017 

Sabato 1 Aprile 2017 presso la trattoria La Cantina

a Esine in via IV Novembre, n. 7 

con Visita guidata alla chiesa di Santa Maria di Esine

Ritrovo a Esine in Piazza Falcone e Borsellino alle ore 15.00. Visita condotta dalla prof.ssa Magda Stofler alla chiesa di S.Maria di Esine.  Si tratta di uno dei più suggestivi e meglio conservati monumenti pittorici della Valle Camonica, appartenente al gruppo degli edifici sacri minori edificati nel corso del XV secolo.

 

E’ necessaria la prenotazione con l’iscrizione entro sabato 25 marzo al seguente link

https://docs.google.com/forms/d/1jMZ8mTZDeAxG9yS5PHASgIZF4QfKKhdbb9xQ UJLFyhY/viewform?edit_requested=true

 

Assemblea Sociale  in seconda convocazione alle  16.30 presso la trattoria La Cantina, sul seguente o.d.g.

 1) Relazione del Presidente;

2) Presentazione dei progetti per l’anno 2017;

3) Contributi e proposte:

  1. Dario Canossi: “I Luf: “Un gruppo folk – rock e la valorizzazione della cultura dialettale”;
  2. Giorgio Locatelli (Centro Studi Valle Imagna): “Il Centro Studi Valle Imagna”; 
  3. Mauro Bugada (Centro Studi Valle Imagna): “Luoghi ripensati per le comunità rurali – Restauro e rigenerazione sociale dei beni di edilizia storico tradizionale”;
  4. Giampiero Calegari (Sindaco di Gorno ): “Gli ITM a Gorno. Un bilancio” ;
  5. Mimmo Franzinelli: presentazione del libro “Il tribunale del Duce. La giustizia fascista e le sue vittime (1927 – 1945)”;
  6. Alberto Panighetti: presentazione del libro “Gli occhi su Brescia”.

 Discussione assembleare;

4) Premiazione del vincitore del Bando del Circolo Ghislandi per la pubblicazione di ricerche, tesi di laurea, scritti inediti sulla Valle Camonica;

5) Presentazione e votazione del conto consuntivo 2016 e del preventivo 2017;

6) Elezione del Consiglio di Gestione e nomina dei Revisori del Conto per l’anno 2017; 7) Varie ed eventuali.

Al termine dell’assemblea, alle ore 19,30 circa, si svolgerà la tradizionale CENA SOCIALE

E ‘  necessaria la prenotazione della cena entro sabato 25 marzo al seguente link

https://docs.google.com/forms/d/1jMZ8mTZDeAxG9yS5PHASgIZF4QfKKhdbb9xQ UJLFyhY/viewform?edit_requested=true

 

Nuovo codice IBAN Circolo Ghislandi

Si comunica che  dal 20 Febbraio 2017 a seguito incorporazione della Banca di Vallecamonica nell’UBI Banca il nuovo IBAN è il seguente:
Circolo Culturale Guglielmo Ghislandi           
Piazza S.Antonio,2
25043 Breno BS 
Codice Fiscale 02816230177
IBAN  IT 79G 0311 1541 6000 000000 6201 

Presentazione “La forgiatura in Valle Camonica” a Cividate Camuno

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Quale Francesco? Il messaggio nascosto della Basilica superiore di Assisi

Giovedì 9 giugno ore 20.30

Pieve di San Siro – Cemmo di Capo di Ponte (mappa)

5° incontro del ciclo “Appuntamenti con la storia locale – nazionale” promosso dal Circolo culturale Guglielmo Ghislandi. E’ un’iniziativa promossa dal Circolo culturale Guglielmo Ghislandi con il patrocinio del C.C.S.S. e in collaborazione con gli ENTI ospitanti nei mesi di maggio e giugno a partire da giovedì 5 maggio. Gli incontri sono organizzati a Edolo, Capo di Ponte, Breno, Cividate Camuno, Piancogno e Boario Terme.

Quale Francesco? Il messaggio nascosto della Basilica superiore di Assisi– con l’intervento dell’autrice Chiara Frugoni introduce Virtus Zallot

9 giugno_quale francesco_frugoni

Il libro analizza tutti gli affreschi della Basilica superiore dimostrando che il programma fu concepito in maniera unitaria: gli episodi dell’Apocalisse e storie degli apostoli, dipinti da Cimabue nell’abside, dialogano con quelli, di circa una decina d’anni dopo, della controfacciata, di cui è proposta una spiegazione inedita. Importante è un dettaglio: nella Predica agli uccelli le colombe scese ad ascoltare Francesco risalgono in cielo e si trasformano nelle nuvole dell’Ascensione di Cristo. L’Ordine francescano è, secondo fonti pseudo-gioachimite, un Ordine «colombino» e proprio la voce di Gioacchino da Fiore, soprattutto mediante le opere che gli furono attribuite, diventa, attraverso il prudente filtro di Bonaventura, il cardine dell’identità francescana. Il santo, come voleva lo pseudo-Gioacchino, è cosí identificato, per l’inaudito miracolo delle stimmate, con l’apocalittico Angelo del sesto sigillo, dipinto da Cimabue nell’abside. Ed ecco un’altra novità: il ciclo francescano ha come fonte, oltre la Legenda maior di Bonaventura, un’altra sua opera, le Collationes in Hexaëmeron. Francesco, nelle Collationes, è il prototipo di un Ordine perfetto, puramente contemplativo, che si realizzerà però quando la Chiesa sarà divenuta anch’essa del tutto contemplativa. Veniva cosí sanato il contrasto fra gli ideali di strettissima povertà voluti dal santo e quelli, molto diversi, dei frati del tempo delle storie francescane (1288-92 circa), che potevano lecitamente vivere in bei conventi, studiare e insegnare, perché si preparavano all’attuazione del piano divino. Negli affreschi Francesco, a piedi nudi e con la barba, in preghiera e in contemplazione, è accanto ai confratelli dediti invece alla vita attiva, con i sandali, accuratamente rasati, perché ormai tutti chierici. Nell’abside però già si mescolano agli eletti ai piedi del trono di Cristo e Maria. Oltre alla novità della chiave interpretativa molti sono i particolari rintracciati e spiegati, per esempio l’aquila dipinta da Cimabue, quella che svetta sul fastoso San Damiano, la passerella della porta urbana che sta per cadere e i diavoli in caricatura nella scena dell’Estasi. Viene anche spiegato il soggetto del monocromo della colonna coclide che chiude l’ultimo episodio delle storie di Francesco, con l’esotico corteo di cammelli e di pagani che si lega agli adiacenti episodi dell’Apocalisse di Cimabue. Al lettore, il piacere di continuare la scoperta delle novità.

 

Foto gallery “Brillerà presto il bel sole della pace”

Presentazione libraria “Brillerà presto il bel sole della pace. Memorie dal fronte e dai campi di prigionia, frammiste a storie di civili e di ribelli, intorno alla 2ª Guerra mondiale. Con centinaia di immagini d’epoca” di Antonio Stefanini, presso l’auditorium L.Chiesa di Edolo. Introduzione di Walter Belotti

 

Ghislandi, il timone passa nelle mani di Maculotti

ghislandi il timone passa nelle mani di maculotti

Il Ghislandi del dopo Milani ha un cartellone intenso di attività.

Cambi al vertice e rilanci per lo storico circolo valligiano

Il suo desiderio rimanifestato nell’ultima relazione all’assemblea dei soci è stato soddifatto: dopo 30 anni di ininterrotta presidenza Pier Luigi Milani è stato sostituito recentemente al vertice del circolo culturale «Ghislandi» da Giancarlo Maculotti.

E adesso sempre Milani guarda a una nuova stagione di eventi dopo aver archiviato un 2015 molto positivo e con un solo rimpianto: quello di non essere riuscito a sostenere la Società operaia di mutuo soccorso «Giuseppe Garibaldi» (fondata nel 1865) presieduta da Gianfranco Domenighini, magari evitandone il declino. (…)

Bresciaoggi 26 aprile 2016

Il Ghislandi del dopo Milani ha un cartellone intenso_bresciaoggi 26 aprile2016