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Aldo Caprani

Aldo Caprani, il comunista costituzionale

70° anniversario della morte 

Unico esponente bresciano del Pci eletto all’Assemblea Costituente:dopo l’esilio in Francia partecipò alla Resistenza

     

L’11 agosto 1947, si spegneva a Brescia l’on. Aldo Caprani, deputato all’Assemblea Costituente e figura di spicco – insieme a Italo Nicoletto – del Partito comunista. La sua vita attraversa tre diverse fasi dell’Italia novecentesca: l’epoca liberale, il ventennio fascista e la nascita della Repubblica. Era nato a Malegno il 10 gennaio 1899 dal sindaco della cittadina camuna, l’ingegnere Giovanni Caprani, un liberale affiliato alla Massoneria. Arruolato nel 1917, matura in trincea ideali pacifisti e appena smobilitato, nel febbraio 1920, aderisce al movimento bresciano degli ex combattenti, diretto da Guglielmo Ghislandi su posizioni laico-riformiste. Un anno più tardi i «ghislandiani» confluiscono nel Partito socialista, e Caprani ne rappresenta la corrente massimalista, ovvero la componente dichiaratamente rivoluzionaria. Quando, tra il 1922 e il ’23 lo squadrismo scompagina l’organizzazione, Caprani radicalizza le sue posizioni e s’iscrive al Partito comunista, assumendo nel 1935-36 la guida dei nuclei clandestini bresciani. Laureatosi in giurisprudenza, apre uno studio legale nel capoluogo di provincia, ma l’attività professionale è danneggiata dalle frequenti perquisizioni motivate da ragioni politiche: è schedato come «sovversivo». In un’occasione le camicie nere sfasciano gli arredi e gettano dalla finestra mobili e carte d’ufficio. Dopo un decennio di vita grama, decide di espatriare e nel 1937 s’infila in una comitiva turistica diretta a Parigi: qui giunto, contatta la direzione del Pci e rimane in Francia come «rivoluzionario professionale». Collabora con la rete organizzativa di solidarietà con la Repubblica spagnola e per lui – come per gli altri gli esuli – la resa francese ai tedeschi prepara un periodo di persecuzioni. Arrestato nel luglio 1940 e internato nel campo di Vernet, dopo alcuni mesi viene estradato in Italia. Assegnato al soggiorno obbligato, al momento dell’armistizio, l’8 settembre 1943, si trova in provincia di Como.Tornato a Brescia, si collega alla rete clandestina comunista ed è indirizzato verso la Valsaviore, dove attorno al siciliano Nino Parisi sta costituendosi la 54a Brigata Garibaldi. Aldo Caprani assume le funzioni di commissario politico, ovvero cerca di spiegare ai partigiani i rudimenti ideologici dell’antifascismo e la storia contemporanea europea, per far loro comprendere il significato generale della Resistenza. Nella primavera 1945 collabora come delegato garibaldino con il capo delle Fiamme verdi Romolo Ragnoli nella suddivisione della Valle Camonica in zone operative, in vista della liberazione e del ritorno alla democrazia. Stabilitosi a Brescia, viene eletto nel Consiglio comunale cittadino e, il 2 giugno 1946, alla Costituente, unico esponente del Pci a livello provinciale. A Roma svolge un’attività frenetica, con due obiettivi di fondo: il rinnovamento dello Stato e il miglioramento della situazione socio-economica lombarda. Sul primo punto, sostiene l’esigenza di sostituire il personale di ambasciate e consolati di sentimenti fascisti con funzionari di fede democratica; analogo provvedimento propone al governo per gli insegnanti delle scuole italiane all’estero. S’interessa inoltre del reinserimento lavorativo di partigiani e combattenti. Sul piano provinciale svolge un’azione significativa contro l’oligopolio della Edison e la riduzione di tribunali e preture (un tema ritornato attuale). Altre questioni a lui care – su cui interviene alla Costituente – sono la tutela degli usi civici e lo sviluppo del settore idroelettrico nelle vallate alpine. Insieme a Ghislandi fonda nel 1946 a Edolo la scuola forestale «Federico Meneghini», collegata a cooperative locali di boscaioli e finalizzata alla preparazione professionale dei giovani.Un collasso lo stronca a soli 57 anni, proprio quando, uscito da un ventennio di stenti e di persecuzioni, contribuisce alla ricostruzione dell’Italia dalle rovine della dittatura e della guerra. (Mimmo Franzinelli  Corriere della Sera 11-08-2012)

Vengono pubblicati di seguito due contributi estratti dal volume pubblicato nella collana Il Tempo e la Memoria

Aldo Caprani (1899-1947) Dagli ideali risorgimentali all’Assemblea costituente

Il percorso umano e politico di Aldo Caprani_contributo Mimmo Franzinelli_Aldo Caprani. Dagli ideali risorgimentali all’Assemblea Costituente

L’Aldo Caprani che ho conosciuto e quello che ho ammirato_contributo Gregorio Baffelli_Aldo Caprani. Dagli ideali risorgimentali all’Assemblea Costituente

 

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