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Cosa avrei potuto fare?

Cosa avrei potuto fare?
Storie di ebrei in Valle Camonica tra fuga e Resistenza


Serena Furloni – Federico Mondini. A cura di Bernardino Pasinelli
Prefazione di Mimmo Franzinelli – Introduzione di Michele Sarfatti

Si scoprono fili sottili che intrecciano episodi drammatici dentro e fuori la Valle Camonica; figure di uomini coraggiosi e di vili; esperienze di eroi che combattono per salvare un Paese, e di uomini che proteggono e salvano altri uomini, in fuga dalla tragedia immane. È una pubblicazione che nasce da un percorso di ricerca promosso dal Distretto Culturale di Valle Camonica nell’ambito del progetto RIMON – Itinerari ebraici in Lombardia, realizzato dalla Comunità Ebraica di Milano e da vari Enti lombardi.

Mappa online degli ebrei in Valle Camonica che si può vedere in anteprima

Il Circolo Ghislandi al Festival Generazione Cultura

Il Circolo Ghislandi sarà presente come editore al Festival Generazione Cultura 2017, che si terrà domenica 10 settembre 2017 a partire dalle ore 10.30 a Darfo Boario Terme presso l’ex Convento di via Quarteroni. Sarà l’occasione di presentare al pubblico la nuova pubblicazione “Nella terra delle rape” di Arturo Frizza.

   

Organizzato dal gruppo Proloco Giovani di Darfo Boario Terme il “Festival Generazione Cultura” nasce dalla volontà di avvicinare i ragazzi, attraverso eventi unici, all’arte e alla cultura, con spunti di riflessione per ogni fascia d’età.  Microeditori, artisti e scrittori sono la colonna portante di queste giornate, nelle quali tematiche letterarie e musicali vengono accompagnate da degustazioni e da buona cucina. Il suggestivo  a Darfo Boario Terme, ora sede di associazioni culturali, diventa il palcoscenico adatto per mettere in primo piano le opere presentate dagli artisti coinvolti, offrendo al pubblico nuove occasioni di crescita.Il tema scelto per l’edizione 2017 è “Binari” intesi come metafora del viaggio, delle scelte di vita, dei mezzi per raggiungere i nostri obiettivi ma anche come percorso obbligato senza possibilità di deviazioni. Gli incontri previsti seguiranno infatti il cammino non convenzionale di esistenze non ordinarie e i protagonisti del Festival porteranno testimonianza della loro eccellenza in diversi ambiti di interesse. “Binari” nasce dall’esigenza di una generazione di passaggio, come quella di noi giovani organizzatori di questo evento, di confrontarsi con chi è riuscito a realizzarsi anche attraverso vie non tracciate da altri. Il viaggio è dunque inteso come percorso di vita ma anche come voglia di vedere luoghi nuovi, scoprire culture diverse e arricchirsi.

Atti ITM Asiago 2016

E’ disponibile il volume degli atti ITM di Asiago 2016 a cura di Curatorium Cimbricum Veronense. Per chi fosse interessato il Circolo culturale ha alcune copie del volume.

Incontri Tra/Montani Corna Imagna – XXVII edizione

Corna Imagna (BG) 22-24 settembre 2017 
Bibliosteria Cà Berizzi – Corna Imagna (Bergamo)Centro Studi Valle Imagna

Riabitare le Alpi. Rigenerazione sociale di luoghi, architetture, produzioni e identità locali.

Iniziativa realizzata dal Centro Studi Valle Imagna, nel ventesimo anniversario di fondazione (1997-2017), in collaborazione con il Comitato coordinatore della rassegna Incontri Tra/Montani.

Con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Bergamo. La partecipazione alla giornata di studi di sabato 23 settembre 2017 dà diritto al rilascio dei crediti formativi agli architetti (n. 8 cfp rilasciati solo a chi parteciperà ad entrambe le sessioni antimeridiana e pomeridiana).

Nella seconda metà del secolo scorso, con il tramonto dell’antica civiltà contadina, sono rimaste sprovviste di funzioni gran parte delle infrastrutture rurali di monte (stalle, fontane, cavalcatorie selciate, terrazzamenti coltivi, roccoli, tribuline, essiccatoi, fienili,…), soprattutto quelle più distanti dalle nuove arterie di comunicazione di fondovalle. Molti insediamenti umani, nelle contrade sparse sui versanti montani, si sono spopolati e gli edifici abbandonati all’oblio.
Negli ultimi sessant’anni abbiamo assistito a una lenta agonia degli ambienti rurali nelle valli: diversi manufatti sono crollati, mentre altri sono stati privati della loro identità di luogo, violentati da ristrutturazioni irrispettose.
Più volte abbiamo denunciato la questione di un’edilizia rurale a rischio di scomparsa dalle nostre montagne, segnalando l’urgenza di preservare dal degrado, a beneficio delle future generazioni, quanti più elementi possibili del ricco patrimonio della tradizione insediativa locale, espressione singolare del genius loci sedimentato in molte generazioni di valligiani.
La cultura di un popolo non si manifesta solo negli aspetti dell’eccellenza, tra cui si ascrivono le grandi opere artistiche, letterarie ed architettoniche, ma anche attraverso le forme abituali del vivere, del lavorare, dell’abitare. Come la lingua e i costumi, così anche i luoghi e i manufatti della quotidianità fanno parte integrante della cultura del popolo: ne esprimono il carattere, ne manifestano le peculiarità, ne indicano le speranze di progresso.

Nei tempi passati le popolazioni marcavano la loro identità attraverso la differenza del linguaggio, dei costumi, delle abitudini culinarie, dello stile delle abitazioni, e ciò rendeva il mondo particolarmente vario. La modernità, tra i molti aspetti positivi legati alle conquiste tecniche e scientifiche, ha portato alcuni aspetti negativi, tra cui possiamo rimarcare l’eliminazione delle differenze che hanno caratterizzato la nostra storia. Diventa quindi sempre più urgente, in un contesto di globalizzazione culturale che omologa tutto e tutti, preservare le diversità culturali che esprimono il carattere di un popolo, tra cui annoveriamo, oltre alle differenze enogastronomiche, così giustamente esaltate in questo periodo, anche le differenze architettoniche che, non meno delle precedenti, hanno una funzione rilevante dal punto di vista economico e paesaggistico. 
L’attuale profonda crisi strutturale dell’economia industriale ha rimesso in discussione la scelta dei possibili modelli di sviluppo con i quali ricostruire utili e sostenibili relazioni produttive con gli ambienti umani. I contesti rurali sono chiamati ad affrontare una nuova importantissima sfida per il futuro e, da luoghi marginali, possono ritornare ad assumere una funzione centrale, soprattutto se riusciranno a proporsi quali ambiti privilegiati dove la persona può ritrovare se stessa in una relazione coerente e dialogica con la propria storia sociale, oltre a una qualità della vita riscoperta nell’identità dei luoghi abitati. Cresce la consapevolezza di vivere una fase rigenerativa della società rurale e nell’arco alpino si diffondono iniziative virtuose di valorizzazione di manufatti, luoghi, produzioni.

Antonio Carminati, direttore del Centro Studi Valle Imagna

 

Depliant con programma

Scheda di adesione e prenotazione

Nello spazio espositivo è favorita la vendita e lo scambio di libri tra i gruppi.

Segreteria e organizzazione
Centro Studi Valle Imagna Onlus (via Vittorio Veneto, 148, 24038 Sant’Omobono Terme, BG). 
Rif: Antonio Carminati, direttore (Tel.328.1829993), Valeria Offredi, bibliotecaria (Tel. 340.3298739)
Website: www.centrostudivalleimagna.it – Mail: info@centrostudivalleimagna.it

Incontri Tra/Montani, rif. Sergio P. Del Bello (Tel. 339.8559659)
Website: www.incontritramontani.it – Mail: spdelbello@yahoo.it

Per il soggiorno si consiglia di prenotare presso:

 

“Nella terra delle rape” di Arturo Frizza

Si segnala l’uscita a fine luglio del cofanetto con due diari di Arturo Frizza dal titolo “Nella terra delle rape”. Si tratta di un’edizione molto particolare perché i due testi sono riprodotti in copia anastatica e la tiratura è limitata. La pubblicazione, vista l’imminente uscita,  è in promozione al prezzo di € 25,00 anziché 28,00. Qualora si ordinassero più copie si applica uno sconto maggiore. Per la prenotazione del cofanetto inviare una mail all’indirizzo del Circolo Ghislandi circologhislandi@gmail.com, segnalando il  nome/cognome dell’interessato/a, l’indirizzo e il numero di copie richieste. Sarete ricontattati con l’indicazione delle modalità di pagamento e di ricevimento.

Arturo Frizza (Edolo, 1914-2009) era un personaggio fuori dall’ordinario. E questi diari ce ne forniscono la prova. Aveva appreso nelle scuole dei salesiani la professione di tipografo, esercitando quel lavoro con la dedizione e la passione dell’autodidatta, in un itinerario culturale testimoniato dall’impegnativa stesura delle memorie di guerra e di prigionia.

Ogni giorno, rincasando dal turno di lavoro, Arturo Frizza si siede alla scrivania e trascrive in bella copia, arricchendoli di ulteriori particolari, gli appunti di Albania, Grecia e Germania. Per due anni, dal giugno 1945, dedica circa 1 .800 ore a un’assidua opera di certosino del ventesimo secolo. In previsione della rilegatura dell’opera, egli aveva provveduto a ricopiare le originarie annotazioni in una calligrafia corsiva estremamente curata su 33 fogli di grande formato (utilizzati come veri e propri “sedicesimi” di stampa), che poi – dopo essere stati piegati e tagliati dallo stesso Autore – furono suddivisi in due volumi di pagine 544 + XX, dal titolo Nella terra delle rape (formato cm 12 per 1 7).  Ad un primo sguardo la regolarità dei caratteri
ed il perfetto allineamento delle righe (38 per ogni pagina) forniscono l’impressione che si tratti di un libro a stampa; in realtà l’opera è stata pazientemente scritta a mano, in un lavoro preciso al punto di farci ricordare l’attività degli amanuensi.
 

 

cofanetto

copertina libro 1 frizza

copertina libro 2 frizza

Incontri Tra/Montanti – XXVII edizione

Corna Imagna (BG) 22-24 settembre 2017
Centro studi Val Imagna
“Riabitare le Alpi. Rigenerazione sociale di luoghi, architetture, produzioni e identità locali”
La nuova edizione degli ITM si terrà in Val Imagna, nel bergamasco, su un tema che rappresenta una continuità con quello della precedente che qui si era tenuta nel 2006: Abitare le Alpi. Insediamenti rurali e cultura del paesaggio
Si vuole richiamare l’attenzione circa la necessità di costruire percorsi di sviluppo territoriale coerenti e rispettosi della natura e dell’identità di luoghi, manufatti, ambienti, ma in grado di interpretare, con orgoglio e generosità, le possibili declinazioni attuali. Il restauro del beni diffusi dell’edilizia rurale di tradizione deve essere affiancato a progetti di rifunzionalizzazione e rigenerazione delle comunità locali.
Gli incontri ITM 2017 intendono aprire un tavolo di confronto per dialogare con le esperienze già attivate o in corso di rinascita territoriale e di recupero funzionale dei beni di particolare pregio architettonico, a testimonianza della capacità delle popolazioni alpine di reinventarsi e ritrovare soluzioni creative a fronteggiare periodi difficili e a trasformare situazioni di pericolo in nuove opportunità.

 

Centro studi Val Imagna
Antonio Carminati, direttore
info@centrostudivalleimagna.it
mobile 328-1829993 – See more at: http://www.incontritramontani.it/#sthash.WJ4dwkQu.dpuf

 

Fotogallery Incontro con Chiara Frugoni

Venerdì 19 maggio 2017 alle ore 20.30  presso la Chiesa di Santa Maria Annunciata a Bienno  Chiara Frugoni ha presentato il suo nuovo libro “Senza misericordia. Il Trionfo della Morte e la Danza macabra a Clusone”. Pier Luigi Milani ha presentato la serata, ha interloquito la prof.ssa Virtus Zallot. Intermezzi musicali di Elena Quaglia.

“Waur Ljetzan” – Festa del Fuoco a Giazza

La Pro Loco Ljetzan – Giazza, in collaborazione con il Curatorium Cimbricum Veronense, il Comune di Selva di Progno e con il patrocinio della Comunità Montana, del Parco Naturale Regionale della Lessinia, della Provincia di Verona e del Consorzio Pro Loco Lessinia, è lieta di offrirvi “Waur Ljetzan” – Festa del Fuoco a Giazza.

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Nella notte più breve dell’anno, a Giazza si accende la magia del Solstizio d’Estate: il 23 Giugno, notte di San Giovanni, nella piazza della piccola comunità cimbra si celebra la Festa del Fuoco (“Waur Ljetzan” in lingua originale). Si tratta della notte più breve dell’anno in quanto il Sole è all’apice della sua luce. Un giorno considerato sacro nelle tradizioni pagane precristiane. Nella festa di S. Giovanni convergono i riti indoeuropei e celtici che esaltano il potere del Fuoco e della Luce, delle acque e della terra feconda di erbe, di messi e di fiori. E’ proprio nella notte di San Giovanni che in tutte le campagne del nord Europa, l’attesa del Sole era ed è propiziata da falò accesi sulle colline e sui monti, perché da sempre con il Fuoco si mettono in fuga le tenebre e, con esse, gli spiriti maligni, le streghe ed i demoni vaganti nel cielo. Attorno ai fuochi si canta e si danza; è una notte magica, una notte di prodigi: le acque trovano voci e parole cristalline, le fiamme disegnano promesse d’amore e di fortuna, il Male si dissolve sconfitto. A Giazza, attraverso rievocazioni, musiche e spettacoli di fuoco, si rinnovano i riti ancestrali dei Cimbri con l’accensione dei 13 bracieri, simbolo della loro unità.

PROGRAMMA della serata:
Ore 21.00: saluti dei Presidenti delle Associzioni e della Pubblica Amministrazione;
Ore 21.15: “Zoè, il principio della vita” della Compagnia Teatrale “Piccolo Nuovo Teatro” di Bastia Umbra (PG): Zoè, ovvero “vita” intesa come riscoperta della nostra essenza, basata sul rapporto uomo/natura.Tratto dal mito di Proserpina, lo spettacolo crea immagini di grande impatto, grazie anche all’utilizzo di effetti pirotecnici, trampoli e fuoco vivo indossato dagli stessi trampolieri.
(http://www.piccolonuovoteatro.it/)
Ore 22.15: rappresentazione di miti e leggende della Lessinia e accensione dei fuochi simbolo dell’unità degli antichi 13 Comuni Cimbri.

Per info: prolocoljetzangiazza@gmail.com
Pro Loco Ljetzan – Giazza 3494632515
Curatorium Cimbricum Veronense 3401926309

A partire dalle ore 19.00 fino alle ore 24.30 circa bus navetta gratuito da Selva di Progno per tutta la serata.

La Pro Loco Ljetzan Giazza ringrazia Vince Fede De Alexander per le musiche, Epa Sound di San Martino Buon Albergo per il service audio e luci, Maria Grazia Comini per la grafica, Luisella Dalla Mora per i costumi, la Brillantina e tutto lo staff del Crazy Look di Badia Calavena per le acconciature e il make up e il Daù Group per le foto.

Itinerari Extravaganti 2017

Alla scoperta del territorio della Valtellina, una valle ricca di storia e di tradizioni e nello stesso tempo proiettata nel futuro, grazie a progetti innovativi ed idee creative che camminano sul filo del rispetto e rilancio delle tradizioni di un’intera popolazione… Sabato 10 giugno, avrete l’occasione di scoprirlo.
Iscrizioni entro mercoledì 31 maggio 2017

itinerari extravaganti 2017

Incontro con Chiara Frugoni

Venerdì 19 maggio 2017 alle ore 20.30 Incontro con Chiara Frugoni presso la Chiesa di Santa Maria Annunciata a Bienno presentazione del libro di Chiara Frugoni  “Senza misericordia. Il Trionfo della Morte e la Danza macabra a Clusone”.

Introduzione della prof.ssa Virtus Zallot. Intermezzi musicali di Elena Quaglia

Locandina presentazione Chiara Frugoni a Bienno